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La Maddalena. Anno Giubilare per La Maddalena grazie alla reliquia di San Karol Wojtyla

(di Claudio Ronchi)

“Grazie, Eccellenza, per aver chiesto e ottenuto quest’Anno Giubilare; per un’isola, per una comunità pastorale, non capita spesso!”. Il ringraziamento, sentito, del vicario urbano, don Andrea Domanski, è stato rivolto al vescovo mons. Sebastiano Sanguinetti al termine della Messa solenne, celebrata nel giardino dell’Oasi Serena, a Moneta, nel 100º anniversario della nascita di San Carlo Wojtyla. “Sei anni fa, il 22 ottobre, sono arrivate le reliquie di San Giovanni Paolo, e da quel momento accompagnano la vita della nostra Isola. Questo sarà un anno speciale perché è Anno Giubilare con Indulgenza Plenaria!”. Il vescovo, dopo aver ricordato le famose frasi di San Giovanni Paolo II: Spalancate le porte a Cristo! Non abbiate paura! che hanno caratterizzato l’intero suo pontificato, si è particolarmente soffermato, nell’omelia, sulla sua spiritualità. “È stato un grande mistico”, ha affermato mons. Sanguinetti. “Nei viaggi apostolici lo vedevamo sempre, a lungo, a pregare. Ho avuto la grazia di concelebrare con lui diverse volte, nella sua cappella privata: lo si trovava, mentre entravamo, già in ginocchio da qualche ora, a pregare: si sentivano questi gemiti, questi rumori che gli venivano da dentro: l’intensità della sua comunione con il Signore. Un autentico mistico, uno che viveva continuamente in comunione con il Signore: il Signore era la sua forza”. La Messa, presieduta dal vescovo, è stata concelebrata dal parroco don Andrea, dal vice parroco don Davide Mela, dal parroco emerito don Domenico Degortes, dal cappellano militare don Bastianino Pirino. Durante tutta la Funzione ha confessato i fedeli il parroco emerito di Santa Maria della Neve in Arzachena, don Francesco Cossu. Erano presenti rappresentanti dell’amministrazione comunale uscente e delle forze armate presenti sul territorio. La reliquia che viene esposta nella chiesa di Moneta è custodita in una teca che contiene una goccia di sangue di San Giovanni Paolo II che ha intriso una minuscola porzione di tessuto, usato al Policlinico Gemelli di Roma per un intervento chirurgico. È l’unica reliquia presente in Sardegna del Santo polacco. La Penitenzieria Apostolica del Vaticano ha concesso di ottenere l’Indulgenza Plenaria per i fedeli che si recheranno davanti alle reliquie del Santo e adempiranno a determinate prescrizioni. E questo per un anno, fino al 22 ottobre 2021.

Pubblicato da il 24 Ottobre 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.