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La Maddalena. Armatori e marinai non posso essere lasciati soli

(di Claudio Ronchi) – “Il sottoscritto Lorenzo Morello, in qualità di Presidente dell’associazione A.U.A.T.P., sottolineo con forza che siamo molto preoccupati e bisogna agire in fretta salvando il salvabile. Molti sono gli armatori della Maddalena e non, che dopo questa fase iniziale di grave emergenza, si troveranno alle prese con un problema più grande ‘il mantenimento in vita’. L’appello di Morello, in tempi di coronavirus, è stato rivolto all’assessorato regionale al turismo. “Se crolla il turismo, non ce n’è più per nessuno!”. E l’armatore si riferisce in particolare non solo alle imprese del mare, che svolgono attività stagionale e quindi legata alle presenze turistiche, ma anche ai lavoratori che da quelle attività traggono sostentamento. “Parliamo di centinaia di lavoratori con impiego nel settore turistico che non prevede la cassa integrazione”, ricorda Morello. “Una parte sono dipendenti a tempo indeterminato ma la maggioranza sono stagionali. Per loro la contrazione dei flussi turistici avrà effetti devastanti”. È questo pertanto, scrive Lorenzo Morello, “il momento per costruire, secondo la nostra associazione, un piano di rilancio degli investimenti che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura di necessario sostegno alle imprese Armatoriali e al reddito dei lavoratori, perché la crisi che il coronavirus porterà al mondo del turismo e del commercio avrà ricadute devastanti soprattutto su questi ultimi”. Per Morello e la sua associazione pertanto “le imprese turistiche non possono essere lasciate da sole”.

Pubblicato da il 23 Marzo 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.