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La Maddalena. Aumentano le badanti isolane

Mentre mariti, compagni, fratelli, figli, nipoti, ma anche genitori e in qualche caso anche nonni, sono disoccupati o sottoccupati o con gli assegni sociali o con misere pensioni, donne giovani e meno giovani maddalenine si sono da tempo rimboccate le maniche e non trovando neanche più quelli lavori occasionali e stagionali di un tempo, si sono messe sul mercato del lavoro domestico e assistenziale, fino a poco tempo fa occupato quasi totalmente da donne provenienti dai paesi dell’Est. Partendo tuttavia da una posizione diversa, in quanto le maddalenine offrono le loro prestazioni con iniziativa individuale, per conoscenza diretta familiare, magari con discrezione, senza farlo sapere troppo in giro, al contrario delle straniere che, in molti casi, avrebbero una rete di comunicazione tra loro, tale da essere in grado di indicare colleghe pronte ad entrare in servizio, o in sostituzione, o addirittura di farle giungere appositamente dall’estero.

Sono, queste attività, destinate nel tempo aumentare, in termini di domanda certamente con l’invecchiamento della popolazione ma anche di offerta per la crisi economica e la conseguente disoccupazione. Si tratterà però di vedere, tra qualche anno, se le capacità economiche da parte di chi ha bisogno e delle loro famiglie maddalenine saranno in grado di assicurare ancora tali servizi di assistenza cioè quando le pensioni non saranno più quelle consistenti attuali, derivanti da servizio prestato in genere sotto lo Stato ma quelle molto più “magre” che ormai si prospettano da parte del servizio di previdenza nazionale. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 2 Maggio 2017. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.