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La Maddalena. Auto e Moto, mercato azzoppato

La Maddalena. Auto e Moto, mercato azzoppato.

Il mercato dell’automobile ha registrato sia a livello nazionale che internazionale un calo delle vendite che ha comportato, ad esempio, la chiusura di alcune concessionarie galluresi. “Abbiamo sicuramente subito un calo – ha dichiarato Marcello Origoni –che però abbiamo contrastato mantenendo i contatti con i clienti, curando la fidelizzazione, cercando di accontentare anche la clientela che proviene da Nuoro, Sassari e dal resto della Sardegna.  E non è un caso che, molto spesso, ci capita di vendere più ‘fuori’ che a La Maddalena. Al calo delle vendite o meglio degli acquirenti, quantificabile in un 35% – ha proseguito –  si aggiunge un grandissimo problema legato ai finanziamenti”. Oggi non basta convincere il cliente ad acquistare la macchina, per poterla consegnare è necessario che il finanziamento vada a buon fine. “Era così anche prima ma ora le banche e le finanziarie hanno stretto le maglie del credito. In questi ultimi anni il calo che si registra è sensibile e tocca tutti, a partire dalle concessionarie che, per raggiungere gli obiettivi posti dalla casa madre, immatricolano auto che poi cercano di piazzare come km zero”. Oggi avviene un po’ per tutte le marche, anche per quelle che fino a qualche anno fa era necessario attendere per la consegna. “Il futuro è incerto, finché le maglie del credito non si riaprono siamo sempre fermi in una situazione di stallo. Per quanto riguarda l’usato possiamo dire che normalmente l’80% dei clienti ha un usato da versare che per noi significa capitale fermo”.  Anche per Marco Manconi la situazione non è delle migliori. “Dal 2007 stiamo registrando un calo consistente. Oggi la gente cambia auto solo se non ne può fare a meno, o perché ha avuto una grossa avaria od un incidente. Questo – ha proseguito –  influisce anche sull’usato. Ritirando solo macchine incidentate o guaste, sparisce anche la vendita dell’usato. Il mercato è completamente fermo!”. Per Manconi il problema del credito non è basilare. “La questione è che in questo momento le persone non vogliono acquistare l’auto. La situazione è tragica, penso che sia il settore economico più in crisi”. Un tempo fra concessionarie ufficiali e rivenditori vari si potevano contare una quindicina di realtà. A La Maddalena oggi il mercato è talmente ridotto tanto che gli operatori del settore si possono contare sulle dita di una mano. L’acquisto di un auto è una spesa importante che va visto sotto tanti punti di vista. “Il calo delle vendite è principalmente dovuto all’insicurezza lavorativa”  ha spiegato Silvana di Bella della Auto Dom. “Le persone che cambiano auto in questo momento sono quelle economicamente più tranquille e lo si vede anche dall’aumento di coloro che acquistano senza avvalersi di una finanziaria”. Sicuramente non c’è più la persona che cambia l’auto dopo due o tre anni, come accadeva qualche tempo fa. “Rispetto a 5 anni fa il calo è vertiginoso – ha proseguito la Di Bella – credo di poterlo quantificare attorno al 80%. Anche le grosse marche stanno subendo il calo chiudendo le concessionarie e ridimensionando il personale addetto. Ci siamo ridotti anche qui a La Maddalena. Ormai è l’affluenza della clientela che manca e facciamo anche pochi preventivi. Per quanto riguarda l’usato c’è molta richiesta, forse per risparmiare qualcosa, ma a volte è difficile accontentare il cliente”. Per Massimiliano Ciocca “il mercato sta calando ormai da 5 anni, siamo sotto del 50% e ora potrei affermare che almeno per quanto riguarda il nuovo è completamente fermo. Ormai le poche richieste stanno portando anche al blocco della produzione”. Le concessionarie ufficiali hanno i piazzali colmi di autovetture che non trovano acquirenti. “Partendo dal presupposto che il 90% delle persone acquista tramite un finanziamento la chiusura del credito sta portando ulteriori danni. Certo, il cliente che viene in questo periodo non è il curiosone. Quello che vuole testare la novità, per il gusto di provare qualcosa di nuovo. Oggi – ha continuato Ciocca – chi viene ha il bisogno di acquistare la macchina. Poi magari dopo aver provato e visto il nuovo si accontenta di un usato perché costa un pochino meno. Anche noi siamo in difficoltà, in questo momento è impossibile fare investimenti e riempire il piazzale di macchine sia nuove che usate. Si cerca di galleggiare sul mercato. Se prima era possibile trovare la macchina per il cliente ad Olbia ora  – ha concluso – bisogna andarla a cercare in Continente perché anche le concessionarie del nord Sardegna sono in difficoltà”. Il discorso non cambia neanche per le moto. A La Maddalena qualche anno fa erano aperte anche 4 rivendite di moto e biciclette. Oggi ce ne sono solo due. “C’è stato un calo vertiginoso – ha dichiarato Giuseppe Urban – almeno del 70%, che ha colpito sia il settore del nuovo che dell’usato. I prezzi delle moto sono diminuiti ma purtroppo sono diminuiti anche i clienti. Oggi chi acquista la moto lo fa senza avvalersi della finanziaria e lo fa perché ha effettivamente necessità”. Anche per la vendita delle moto si sono avuti anni d’oro, quelli nei quali erano previsti gli incentivi statali, terminati nel 2009 “successivamente il calo lo quantificherei in un 50%”  ha dichiarato Giuseppe Gallone. Poi si è praticamente stabilizzato”. Discorso diverso invece per le biciclette per le quali continua ad esseri una buona richiesta. “Abbiamo già qualche prenotazione per Natale e questo ci fa ben sperare per il futuro”. Mario Terrazzoni

 

Pubblicato da il 22 Novembre 2012. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.