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La Maddalena. Bonanno fa chiarezza sul GECT

La Maddalena. Bonanno fa chiarezza sul GECT.

Dopo le voci e i timori delle scorse settimane il presidente dell’Ente Parco Giuseppe Bonanno precisa in un comunicato le funzioni del GECT PMIBB (Gruppo europeo di cooperazione territoriale – Parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio). Il GECT è sostanzialmente una società tra gli enti che gestiscono le due aree protette ed è finanziato con fondi della Comunità Europea. Il presidente più precisamente specifica che cosa non sarà il GECT. “Non sarà una nuova area marina protetta: Italia e Francia non possono infatti imporre unilateralmente vincoli sul transito in un distretto internazionale, ma esclusivamente agire in sede diplomatica – e in particolare all’interno dell’Organizzazione marittima internazionale, come già avvenuto nel corso del 2011, con la classificazione dell’area quale Zona marina particolarmente vulnerabile – per far sì che in futuro siano stabiliti ulteriori e più stringenti divieti validi per tutte le nazioni che aderiscono alla convenzione istitutiva di tale organismo. Inoltre il GECT PMIBB non si sostituirà ai due parchi, ma ne coordinerà le attività che hanno valenza transfrontaliera, in virtù della sua capacità di attrarre maggiormente fondi che dall’Unione Europea vengono erogati proprio a tale scopo”. Il GECT inoltre “non avrà competenza territoriale, né avrà capacità giuridica per sostituirsi ai due enti che danno ad esso vita. Ciò che la nuova istituzione rappresenterà è una sorta di consorzio, il quale avrà a disposizione le strutture esistenti che i due partner vorranno rendere disponibili come “quota” societaria: ad esempio la sede, il personale, l’organizzazione, etc. Il GECT non andrà ad incidere in alcun modo sulla regolamentazione, né sui vincoli, né sugli strumenti di governo o di pianificazione del territorio; si tratterà, in altri termini, di un braccio operativo delle due aree protette che consentirà di attrarre finanziamenti. Certamente i due partner potranno lavorare insieme per trovare risposte comuni a certe problematiche, o ancora fare proposte concrete ai due enti gestori per superare determinate criticità”. Bonanno precisa che “la nuova struttura coordinerà le attività transfrontaliere, alcune delle quali vengono peraltro svolte insieme dai due parchi già da lungo tempo: ad esempio, le operazioni di monitoraggio, secondo protocolli e disciplinari scientifici comuni, degli stock di pesce, dell’avifauna, etc. Poiché il GECT PMIBB sarà un soggetto terzo, le sue decisioni non potranno avere effetto direttamente sui due parchi: ciò che sarà deliberato dagli organi che gestiranno la nuova istituzione dovrà essere recepito di volta in volta dai due partner, e riguarderà principalmente investimenti, bilanci e progetti di monitoraggio. Il GECT non potrà imporre alcuna sua decisione sul territorio, ma rappresenterà per esso una nuova opportunità”. La sede legale sarà nella Casa del Parco dell’isola di Santo Stefano. A presiedere il nuovo soggetto saranno alternativamente i due presidenti con i direttori alternati. Dell’argomento il presidente del Parco parlò il 7 febbraio scorso in un’intervista a Radio Arcipelago (FM 90,20 Mhz), disponibile su YouTube

(http://www.youtube.com/watch?v=QOdN5pxXf7M).

Pubblicato da il 15 Febbraio 2012. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.