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La Maddalena: Cinquant’anni fa si puntava sul turismo

Il 1967, cinquant’anni fa, se da un lato si può ricordare per i festeggiamenti del bicentenario della nascita della comunità isolana (quest’anno 2017 si celebrano i 250 cinquant’anni) dall’altro si deve ricordare che dal punto di vista turistico fu un anno importante, anche se all’epoca probabilmente non ci si rese conto, satura com’era l’Isola di posti di lavoro pubblici (militari e civili).

Intanto venne costruito il Flathouse, che con decine e decine di flath diede una risposta alla crescente domanda di coloro che cominciavano a venire a passare le loro vacanze estive alla Maddalena (che allora erano di almeno un paio di settimane se non di un mese). Gli alberghi aperti allora erano solo l’Esit, l’Excelsior, Al Mare e il Nido d’Aquila. C’è poi da ricordare che nel mese di aprile nasceva a Caprera il CVC (Centro Velico di Caprera) alla cui scuola di vela, spartanamente organizzata nel più autentico spirito marinaresco, si sono formati decine e decine di migliaia di persone, molte delle quali note nel mondo dello spettacolo, dell’arte, del giornalismo, delle libere professioni, e molte delle quali diventati campioni.

Nell’estate dello stesso anno iniziava la propria attività il villaggio Touring di Punta Cannone con i suoi caratteristici tucul di materiale plastico bianco. Nello stesso anno iniziarono le costruzioni di un nuovo villaggio turistico, nella zona Pesce dell’isola di Santo Stefano. Già da alcuni anni a Caprera operava il Club Mediterranee. In quegli stessi anni si sviluppava la lottizzazione del villaggio Piras, con la realizzazione di ville in una zona destinata a rimanere sempre piuttosto esclusiva.

 

Pubblicato da il 2 Maggio 2017. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.