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La Maddalena. Comiti: oltre ai lavoratori non può essere penalizzata un’intera comunità

La Maddalena. Comiti: oltre ai lavoratori non può essere penalizzata un’intera comunità.

“La Maddalena non può rimanere senza le 28 corse della Enermar.  Ho chiesto a questa compagnia un ulteriore gesto di buona volontà, quello di soprassedere rispetto al provvedimento preso, di darsi dei margini di tempo verificabili e valutabili con l’evolversi pratico della situazione”. Lo ha dichiarato il sindaco Comiti ieri, al termine dell’incontro con Maria Antonietta Orlandini, amministratore delegato dell’Enermar. “Questo – ha proseguito Comiti – aiuterebbe questa vertenza e soprattutto farebbe stare un po’ più tranquilla questa collettività nel suo complesso, e i dipendenti marittimi che sono impegnati in questa vertenza. Io ho detto anche un’altra cosa alla dottoressa Orlandini: nessuno può minimamente sognarsi, sia l’Enermar, la Regione o chicchessia, che questa collettività possa rimanere un solo giorno, uno, priva delle 28 corse che fa l’Enermar. Questo è un fatto che assolutamente non può e non deve succedere. Perché noi siamo penalizzati pesantemente dall’insularità, e non credo che, visto che hanno avuto delle interlocuzioni a partire da ottobre, nelle quali noi non sappiamo assolutamente niente, non credo che l’amministrazione regionale non possa e non debba comporre questa vicenda, perché i margini ci sono, questi margini possono essere colmati con le cose che devono essere fatte”.

Così ha proseguito il sindaco di La Maddalena: “Non vorrei che questa cosa, oltre che penalizzare i lavoratori penalizzi anche una collettività nel suo complesso. Ho sempre detto un’altra cosa, al di là di quello che poi si dice nelle manifestazioni, col megafono in mano, che in questa vertenza dei trasporti da e per Palau, i lavoratori, i marittimi, sono un pezzo della vertenza, che è quella complessiva di una collettività e di una città intera e ha il diritto di essere collegata il maggior numero di volte con l’altra parte della nostra isola madre, possibilmente a costi minori possibili, e mantenendo livelli occupazionali e che sono oggi, al di là delle promesse di Tizio o di Caio. Dentro questo alveo io credo che si possano comporre in maniera positiva molte cose. Altrimenti faremo tutto quello che deve essere fatto, perché questo non succede”. (Giovedì 24 febbraio 2011)

Pubblicato da il 25 Febbraio 2011. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.