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La Maddalena. Coro di No all’ex Arsenale struttura per controlli Covid

(di Claudio Ronchi) – L’ex arsenale militare, ovvero la location che avrebbe dovuto ospitare il G8 scippato, e che da oltre 10 anni rimane in attesa “di che morte debba morire” è stata individuata dalla Giunta Regionale quale struttura che dovrebbe ospitare, in tempi di Covid19, i cosiddetti “contatti stretti” in assenza di tampone, per i quali sia stata indicata, dalle autorità sanitarie, la necessità di un periodo di quarantena. La notizia, ritenuta “probabilmente falsa” dall’esponente locale della Lega, Francesco Vittiello”, che pensa ad alcuni politici che “soffiano sul fuoco”, “contando sulle paure della gente per fare campagna elettorale”, ha trovato preoccupazione e indignazione a La Maddalena, a cominciare dal sindaco Luca Montella. Il primo cittadino nutre “seri dubbi sulla possibilità concreta di utilizzare la struttura dell’ex Arsenale nell’immediato”. E ricorda che la Direzione Generale della Protezione Civile Regionale, con ordinanza del 24 luglio, aveva previsto che fossero necessari interventi per oltre 100.000 euro, prima della rifunzionalizzazione. “Chiarito che non sarà facile spostare persone in biocontenimento dal territorio regionale su una isola minore, ancor più difficile dovrebbe essere il ritrasferimento di eventuali pazienti bisognosi in ospedali specializzati, i quali risulterebbero ancora più distanti di quanto non sarebbero se si fossero reperite altre strutture in ambito regionale”. Oltretutto, scrive Montella, “i danni all’immagine, in un periodo in cui si sono lette troppe cose poco aderenti alla realtà, sarebbero altrimenti ingenti”. Dalle opposizioni consiliari tuonano che l’ex Arsenale “dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello del turismo nautico e della cantieristica non un lazzaretto per positivi Covid”. Se la scelta fosse vera e confermata, scrivono i consiglieri Arianna Carola, Mauro Bittu, Fabio Lai e Roberto Zanchetta, “sarebbe frettolosa e irrispettosa, fatta senza tenete conto della vocazione turistica di una Città che cerca di risollevarsi dalla crisi. Siamo stanchi di subire dall’alto tagli, depotenziamenti e mancate riconversioni: dall’ospedale alle grandi opere ingessate che gridano ancora vendetta”. Duro anche Gaetano Pedroni, sempre della minoranza: “Ecco qua la famosa coalizione di centro destra che avrebbe dovuto rilanciare la sanità isolana e l’economia del turismo. Un affronto ad una comunità sin troppo paziente. Hanno pensato bene di inviare nel posto più lontano da Cagliari i potenziali contagiati Covid”.

Pubblicato da il 24 Agosto 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.