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La Maddalena. Da ottobre, a Moneta, “Indulgenza plenaria” per chi pregherà sulle reliquie di San Giovanni Paolo II

(di Claudio Ronchi) – Papa Francesco, “concede l’Indulgenza Plenaria”, da ottenersi attraverso la confessione, la comunione eucaristica e le preghiera secondo le intenzione del Sommo Pontefice, ai fedeli cristiani veramente pentiti e spinti dalla carità, “se avranno visitato in forma di pellegrinaggio la chiesa Parrocchiale dell’Agonia di Signore Nostro Gesù Cristo e avranno lì devotamente preso parte ai riti giubilari, o almeno se si saranno soffermati per un congruo spazio di tempo, davanti alla reliquia di San Giovanni Paolo II esposta alla pubblica venerazione”. Questo sarà per un anno intero, dal prossimo 22 ottobre 2020 fino alla stessa data del 2021. La bolla è stata letta lunedì 18 maggio, giorno del centenario della nascita del Santo polacco, nella chiesa di Santa Maria Maddalena, in latino ed in italiano, dal viceparroco dell’arcipelago don Davide Mela, all’inizio della Messa solenne delle ore 19, davanti ad un centinaio di fedeli per la prima volta tornati in chiesa dopo le settimane di chiusura e nel rispetto delle normative anti coronavirus. La richiesta a Papa Francesco era stata avanzata, tramite il vescovo di Tempio, dal parroco don Andrea Domanski, polacco come Karol Wojtyla, le cui reliquie è riuscito devotamente ad ottenere qualche anno fa per la chiesa di Moneta. Il solenne annuncio si sarebbe dovuto dare proprio a Moneta, durante la prima Messa all’aperto, nel giardino dell’Oasi Serena, ma le condizioni meteo avverse hanno fatto spostare la solenne celebrazione. “Non abbiate paura”: Oggi più che mai abbiamo bisogno di sentire queste parole perché siamo impauriti e ci sentiamo smarriti, ha detto nel corso dell’omelia don Andrea, ricordando e ripetendo le note parole di Papa Wojtyla. “Non abbiate paura! Aprite le porte a Cristo”. Lui, ha osservato il parroco “è la risposta alle nostre paure ed incertezze”. Ma don Andrea è andato oltre, facendo una proposta a tutti fedeli: “Costruiamo un monumento spirituale a Lui dedicato, fatto con i nostri propositi: preghiera, lettura della Parola di Dio, vita cristiana più seria, impegno nel volontariato parrocchiale o sociale, rinuncia a qualcosa di superfluo, atto di condivisione e di carità verso i più bisognosi”. Propositi, non solo formulati nel cuore e nella coscienza dei fedeli che vorranno aderirvi ma materializzati in pensieri scritti. “Di fronte alle sue reliquie”, ha informato il parroco, “sarà posizionato un contenitore dove potrete lasciare i vostri propositi. …”. La benedizione finale, don Andrea Domanski, l’ha impartita con le reliquie di San Giovanni Paolo II.

Pubblicato da il 19 Maggio 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.