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La Maddalena. Del Giudice: gli unici dipendenti a rischio sono quelli della Delcomar

La Maddalena. Del Giudice: gli unici dipendenti a rischio sono quelli della Delcomar.

Il caso Enermar tiene banco. Preannunciata la possibile sospensione del servizio sulla tratta La Maddalena-Palau da parte della compagnia di Vincenzo Onorato, c’è grande preoccupazione tra  i dipendenti che temono il conseguente licenziamento. Nel documento della scorsa settimana, a firma dell’amministratore delegato Orlandini, sebbene non nominata esplicitamente, vengono attribuite alla compagnia Delcomar quantomeno parte delle responsabilità della situazione che si sarebbe venuta a creare. Alle ‘accuse’ risponde l’amministratore delegato della Delcomar Franco Del Giudice. “A La Maddalena si fanno i casi, s’inventano” afferma. “L’Enermar manda avanti i propri dipendenti in una situazione che sa benissimo non essere questa. Stiamo parlando di un gruppo che è abituato a esercire in monopolio. La società Enermar ha operato in regime di monopolio sulle linee residuali, oltre la Saremar, per questi ultimi 10 anni. Siamo stati noi a chiamare in causa l’antitrust per posizione dominante del gruppo Moby-Enermar a La Maddalena”. Del Giudice afferma che “c’è una direttiva della Regione Sardegna del 2009 che stabilisce che anche per le corse diurne bisogna fare le gare, perché sono limitate. E quella direttiva stabilisce che nessun operatore può avere più del 60-70% delle corse. Allora la società Delcomar non aveva neanche una corsa. A seguito di nostra richiesta specifica” afferma sempre Franco Del Giudice “è stato stipulato un accordo, il 1° giugno 2010, tra l’ Enermar e la Delcomar, siglato e concordato dalla Regione Sardegna, per l’assegnazione di 16 corse, che sarebbero andate tutte e 16 alla società Delcomar. In quella fase, per motivo che stavano andando verso l’estate, perché poteva essere un problema per i lavoratori, noi come Delcomar abbiamo deciso di tenere solo il 30% delle corse, quindi 6 corse noi e 10 la Enermar. Noi quindi di giorno facciamo 6 corse, più 4 che avevamo già. Questo non perché ci sia stato fatto un regalo, ma sulla base di regolamenti, dei decreti, delle posizioni che non possono essere dominanti, lo stabilisce l’antitrust. Questo accordo è stato siglato. Noi abbiamo rinunciato alle corse. Queste cose le abbiamo già dette, lo sanno anche i lavoratori. È iniquo – prosegue il legale rappresentante della Delcomar – che vengono usati i lavoratori in questa fase, in questo modo. Dovrebbero spiegare perché in questi 10 anni di monopolio non hanno mai cambiato una nave. Forse a La Maddalena si dovrebbero rendere conto che una società locale, di La Maddalena, l’unica sarda, ha avuto il coraggio in questi anni di investire per migliorare servizi. E per questo riterrebbe di avere qualche diritto in più, che non ha, invece. E su questo io mi fermo. È esattamente il contrario. Vogliono avere anche il servizio notturno oltre che quello diurno. Allora vogliono il monopolio! Gli unici posti a rischio, in questo momento, essendoci una gara del servizio notturno” dichiara Del Giudice, “sono quelli dei dipendenti della società Delcomar. Sono i miei dipendenti, che sono 40 qui a La Maddalena, non sono i 100 che ho in tutta la Sardegna, sono i 40 di La Maddalena. Questi sono gli unici dipendenti a rischio! Enermar non sta rischiando niente! Questo di Enermar è solo mettere pressione agli enti locali, ai funzionari, alla Regione, per mantenere o per avere privilegi, che non possono avere, per legge”. (Martedì 15 febbraio 2011)

 

 

Pubblicato da il 15 Febbraio 2011. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.