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La Maddalena. Del Giudice: l’Enermar al massimo potrebbe avere le stesse corse che ha oggi

La Maddalena. Del Giudice: l’Enermar al massimo potrebbe avere le stesse corse che ha oggi.

Delibera regionale in mano, Franco Del Giudice riceve (ieri lunedì 27 giugno)  i rappresentati della stampa nella sede della compagnia Delcomar di via La Marmora. La delibera è la n. 38/51 del 6 agosto 2009. “In presenza di più richieste in concorrenza tra loro” vi è scritto, “il monte linee da assegnare verrà così ripartito: in presenza di due richieste sino al 60% – 70% dello stesso al richiedente avente precedenza e del 30% – 40% all’altro; in presenza di tre o più richieste il monte linee da assegnare verrà così ripartito sino al 40% dello stesso al richiedente avente precedenza e del restante agli altri”. La delibera regionale, precisa Del Giudice, fu adottata in base alle norme dell’anti trust. “Dunque, il regolamento della Regione, per quanto riguarda le 40 corse residuali, prevede che non ci sia un regime di monopolio di una compagnia. Attualmente la situazione è che l’Enermar ha il 72% delle corse e la Delcomar il 28%. Dunque, facendo la nuova gara, come chiedono, e vincendola per ipotesi l’Enermar, questa compagnia potrebbe avere al massimo le stesse corse che ha oggi”. Questa delibera la conoscono sia i responsabili dell’Enermar che il sindacato, afferma Del Giudice. Dunque “i 48 lavoratori e non 80 come dicono, sono presi in giro dalla compagnia e dal sindacato, sindacato”, va giù duro l’amministratore della Delcomar, “che fa gli interessi della società e non dei lavoratori”. Del Giudice ribadisce quando già dichiarato in passato: “Se vince la Delcomar assume i dipendenti Enermar”. E aggiunge: “L’intereresse di questi lavoratori è che si facciano pagare gli stipendi, non mi risulta che siano pagati regolarmente”.

(Martedì 28 giugno 2011)

Pubblicato da il 28 Giugno 2011. Archiviato in Brevi. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.