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La Maddalena. Dieci anni fa venne avvistato squalo elefante di 7 metri

(Redazione – Foto Ente Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena) – Mercoledì 17 febbraio 2010, nell’area delle isole Barrettini (Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena) alle ore 12.00 circa, personale del Parco addetto al monitoraggio avvistò un esemplare di circa 7 metri di squalo elefante (Cetorhinus maximus). L’avvistamento fece seguito ad un simile episodio già avvenuto nelle acque dell’Arcipelago, circa tre anni prima. “Lo squalo elefante – scrisse in comunicato stampa l’Ente Parco, che inviò anche le foto che vengono pubblicate – unica specie della famiglia Cetorhinidae, è il secondo pesce esistente più grande, dopo lo squalo balena. Nonostante la sua enorme mole, la sua lunghezza può talora raggiungere anche i 10 metri, mentre il peso può arrivare sino alle 10 tonnellate, si tratta di un animale inoffensivo. Sebbene le zone nelle quali lo squalo elefante si trova più spesso siano soprattutto quelle settentrionali dell’Oceano Atlantico, la sua presenza nel Mar Mediterraneo è considerata regolare specialmente durante la primavera. Al pari di altri animali marini, come balenottere e cetacei, – era sempre scritto nel comunicato stampa dell’Ente di via Giulio Cesare – l’area dell’Arcipelago e delle Bocche di Bonifacio è particolarmente ricca di nutrimento per queste specie nel periodo tra febbraio e aprile. Proprio durante la primavera si registrano, soprattutto negli ultimi anni, numerosi avvistamenti in Sardegna. Sembra infatti che questo squalo mostri la tendenza di ritornare ogni anno nelle stesse coste per alimentarsi di plancton. La pesca mirata – che è durata oltre 200 anni – e il commercio internazionale per l’utilizzo delle pinne, hanno completamente fatto collassare la popolazione di questo squalo a livello mondiale”.

Pubblicato da il 1 Marzo 2020. Archiviato in Attualità,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.