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La Maddalena e Carloforte, due comunità piuttosto simili

Il gemellaggio tra le comunità cristiane delle isole dell’arcipelago di La Maddalena e quella dell’isola di San Pietro, che ha avuto luogo il 30 marzo scorso, nato da un’idea del parroco di San Carlo Borromeo in Carloforte e accolta molto volentieri dai parroci maddalenini, don Domenico Degortes e don Andrea Domanski, trova solide basi in diversi aspetti della vita attuale delle due comunità come anche nella tradizione e nella loro storia.

Intanto entrambe le comunità sono collegate con l’isola madre dalla stessa compagnia di navigazione, la Delcomar, come in passato lo erano dalla Saremar. E poi, per la legge regionale di riordino delle ASL, fanno parte, entrambe, del Distretto Sanitario delle Isole Minori, appunto quelle di La Maddalena e di Carloforte. Comunanza nei trasporti dunque e nella sanità, che sono aspetti essenziali nella vita di tutti noi isolani. I trasporti, che rappresentano fonte di lavoro e di occupazione dei marittimi, hanno fatto e fanno sì che tra i lavoratori del mare a La Maddalena ce ne siano di carlofortini, e a Carloforte ci siano maddalenini in servizio sui traghetti.

Andando indietro nel tempo poi, soffermandosi anche sulla tradizione, si narra che l’apostolo Pietro, il fondatore della Chiesa, di ritorno dall’Africa e diretto a Roma, avrebbe sostato in quell’isola a causa di una tempesta: da qui l’attuale suo nome di Isola di San Pietro. Si narra anche che Maria di Magadala, l’apostola che vide Gesù morto e per prima Gesù risorto, durante il suo trasferimento in Provenza trovò rifugio a La Maddalena a causa di una tempesta. La tradizione dunque dà a alle due comunità un’origine “apostolica”. Entrambe inoltre hanno origine diversa da quella squisitamente sarda, di origine corsa quella maddalenina, genovese la carlofortina. Entrambe le comunità sono sorte nel 1700. Su entrambe le comunità, per ragioni storiche e politiche, è stata forte l’influenza ligure non solo per la lingua ma anche nell’architettura (non sfugge che arrivando nelle isole contraddetto balzi immediatamente una certa rassomiglianza) e nella sebbene modesta arte. Come La Maddalena subì le incursioni mussulmane e barbaresche, anche Carloforte, sebbene in misura nettamente maggiore le subì, e furono tanti i carlofortini fatto schiavi. In misura minore stessa sorte toccò anche ad alcuni maddalenini. Entrambe le comunità, nel 1773, subirono l’attacco della Francia rivoluzionaria. Nel caso maddalenino respinto, in quello carlofortino, per un certo periodo, subito.

Come a La Maddalena anche a Carloforte ci sono due parrocchie, quella madre e storica di San Carlo Borromeo (con la patrona che è la Madonna dello Schiavo) e quella di San Pietro Apostolo, istituita come quella di Moneta a metà degli anni ’60.  Come a La Maddalena sono state presenti, fino pochi anni fa, le suore Figlie della Carità di S.Vincenzo de’ Paoli, con scuole elementari e asilo nido.  E come a La Maddalena resiste una radio parrocchiale, Radio Arcipelago, così a Carloforte dove, anzi, ce ne sono due, Radio San Pietro e Radio Maristella, una delle quali fa anche televisione. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 3 Maggio 2017. Archiviato in Brevi. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.