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La Maddalena. Ecco perché Cataldi ha abbandonato la maggioranza Comiti

Gianluca Cataldi

Gianluca Cataldi

La Maddalena. Ecco perché Cataldi ha abbandonato la maggioranza Comiti

Nell’ultimo Consiglio Comunale, quello del 9 agosto scorso, il sindaco Angelo Comiti tuonò: chi non vota il Bilancio sarà fuori dalla maggioranza! Maria Pia Zonca e Orlando Barsi, intimoriti, votarono, Gianluca Cataldi no! E alla domanda: “Si sente ancora il capogruppo di questa maggioranza?” Cataldi ha risposto: “Beh, è diverso tempo che non mi sento più capogruppo. Quindi vorrei capire se appartengo ancora ad un gruppo,  anche se mi sembra un po’ difficile… me lo diranno loro! I presupposti non ci sono perché io continui a fare il capo gruppo o continui a stare in maggioranza. O cambino i presupposti o io non posso  certamente rimanere dove sono!”. La materia del contendere, come già noto, era stata la discussione sul Bilancio di Previsione, nella tormentata parte relativa al Piano Particolareggiato del Centro Storico. Tra l’altro sul diritto d’autore. “Il problema non è quel tipo di riserva ma il tipo di procedura utilizzata. Ho detto chiaramente” ha dichiarato Gianluca Cataldi “che procedure di questo tipo, che riguardano la programmazione finanziaria futura, devono vedere il Consiglio Comunale impegnato a dettare le linee di indirizzo e un bando pubblico, perché la selezione dei progettisti – io non ho assolutamente nulla e non faccio nessuna critica né sul piano personale né su quello professionale, me ne guarderei bene, sono stimabili entrambi – riguardava un sistema che non può essere utilizzato. Cioè, deve essere utilizzato un criterio di massima trasparenza che è quello di una gara pubblica e non di un affidamento diretto. Credo che sia un’operazione di massima trasparenza che ho chiesto, da tempo. Il diritto d’autore non è altro che … Facciamo un esempio calzante come quello della musica, quando si fa musica dal vivo, si elencano un numero di canzoni con gli autori delle stesse, perché poi quando si paga la Siae, quegli autori prenderanno dei soldi. Funziona nello stesso identico modo. In questo caso i progettisti incaricati, riservandosi il diritto d’autore, devono rilasciare un nulla osta, e possono chiedere il pagamento di un corrispettivo”. In pratica, il cittadino che dovrà effettuare un intervento o una modifica nel Centro Storico, oltre a tutte le spese che dovrà fronteggiare per l’approvazione del progetto, e dopo aver pagato un tecnico per l’elaborazione del progetto dovrà anche avere un nulla osta – si presume a pagamento – non dagli uffici comunali preposti ma dai progettisti elaboratori del Piano, i titolari del diritto d’autore, indicati nella convenzione. “Il cittadino – ha chiarito Cataldi – si potrà rivolgere a qualsiasi progettista ma per poter fare un progetto secondo le caratteristiche obbligatorie indicate dal Piano,  perché non ci può scostare dai progetti già individuati dal Piano Particolareggiato del Centro Storico, dovrà dotarsi di un nulla osta preventivo, ed eventualmente pagare il diritto di autore”.  E questo comporterà un aumento delle già ingenti spese. “Io questo non lo voglio, perché ritengo che non sia opportuno, in situazioni di questo tipo, conferire incarichi diretti. Perché nella Pubblica Amministrazione ci vuole sempre il principio della massima trasparenza. E a parere mio, questa procedura, e questa è la ragione della mia mancata votazione al bilancio con lo stanziamento di ulteriori fondi, è questo che mi induce a non accettare un incarico di questo tipo. Fermo restando che gli incarichi vengono dati dai dirigenti, ma noi abbiamo il compito di dare gli indirizzi politico amministrativi e noi avremmo dovuto individuare una procedura differente. Trasparente, chiara, e lineare. Senza pasticci! Questa contiene pasticci, e non sono parole mie”. In effetti c’è stata, sull’argomento complessivo, anche all’interno dell’apparato comunale, una divergenza d’opinione tra il dirigente l’ingegner Cossu e la dottoressa Pini, cosa che, ha commentato Cataldi, “lascia molto perplessi…”. Il 17 settembre l’avvocato Gianluca Cataldi ha presentato le dimissioni. “Constatato che non sussistono più le condizioni per la prosecuzione del rapporto, con la presente formalizzo le dimissioni da Capogruppo del Gruppo Consiliare ‘Presente per il Futuro’, nonché l’uscita dal gruppo stesso, con effetto immediato”. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 19 Settembre 2013. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.