,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La Maddalena. Ecco tutto quello che volevate sapere sull’utilizzo di strade e piazze da parte di negozi, bar, pizzerie ecc.

La Maddalena. Ecco tutto quello che volevate sapere sull’utilizzo di strade e piazze da parte di negozi, bar, pizzerie ecc.

Con la delibera n. 19 il Consiglio Comunale, su proposta dell’assessore alle Attività Produttive Pierfranco Tirotto, ha approvato il nuovo Regolamento Comunale sull’Occupazione delle Aree Pubbliche di Pertinenza alle Attività Commerciali. Su 15 presenti, 2 consiglieri si sono astenuti (Montella, Guccini) e 13 hanno votato a favore (Comiti, Bargone, Barsi, Belli, Canu, Carrera, Cataldi, Gallinaro, Nieddu, Olivieri, Tirotto, Tollis, Zonca). Il Regolamento attribuisce al Dirigente SUAP la competenza relativa al rilascio delle autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico. Di seguito le modalità.

A) Esercizi di vicinato:

È consentita l’occupazione del suolo pubblico per l’esposizione della merce sul fronte esercizio ed in aderenza allo stesso per una profondità massima di m. 0,80. Nel centro storico è vietata l’occupazione del suolo pubblico per l’esposizione di abbigliamento, scarpe, materiali sanitari, strofinacci, scope e oggetti similari. Per i prodotti alimentari la struttura di sostegno deve consentire l’esposizione della merce ad un altezza non inferiore a m. 0,50 dal suolo stradale. La merce può essere esposta esclusivamente mediante l’ausilio di idonei espositori.

B) Pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande:

È consentita l’occupazione del suolo pubblico per il posizionamento di tavolini, sedie, fioriere ed ombrelloni nel rispetto delle disposizioni comunali in materia di arredo urbano e del regolamento, al fine di permettere anche all’esterno del locale l’esercizio dell’attività commerciale, per una profondità massima non superiore al 30% della larghezza della via/piazza-slargo pedonale, sempre che sia salvaguardata la continuità del flusso pedonale, e per un estensione non superiore al frontespizio del locale. Nelle sotto indicate località, l’occupazione del suolo pubblico dei pubblici esercizi è così meglio specificamente disciplinata:

Piazza Umberto I, Piazza Garibaldi, Piazza XXIII Febbraio e area pedonale del Largo Matteotti:

è consentita l’occupazione, purché non si riduca la continuità della passeggiata con Via Garibaldi, Via XX Settembre e Largo Matteotti e sia sempre consentito il passaggio dei mezzi di soccorso. In particolare:

Piazza Umberto I: l’occupazione è consentita sul fronte esercizio, per una profondità non superiore al 25% della larghezza della Piazza.

Angolo tra via Dandolo e Piazza Umberto I: è consentita l’occupazione di un area non direttamente prospiciente il frontespizio del locale, comunque per una larghezza corrispondente al frontespizio ed una profondità non superiore a quella delle altre occupazioni della Piazza (in modo tale che le occupazioni risultino tutte allineate).

Via Villa Glori: l’occupazione è consentita sul fronte esercizio, incrementabile lateralmente del 50% in caso di consenso scritto del proprietario degli immobili latistanti e del titolare dell’attività commerciale eventualmente ivi ubicata, comunque per una profondità massima tale da lasciare libero da qualsiasi occupazione un corridoio largo almeno m. 2 per il passaggio pedonale nel lato esterno dell’area assegnata;

Slargo tra Via Garibaldi e Piazza Umberto I: l’occupazione può essere effettuata sul fronte esercizio, per una profondità massima di m. 2 e senza installazioni che possano ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso; L’occupazione è incrementabile lateralmente del 50% in caso di consenso scritto del proprietario degli immobili latitanti e del titolare dell’attività commerciale eventualmente ivi ubicata.

Via Garibaldi e Via XX Settembre: stante la ristrettezza di tali siti in rapporto al flusso pedonale, l’occupazione del suolo pubblico è consentita esclusivamente sul fronte dell’esercizio, in aderenza ad esso e per una profondità massima di m. 2, senza installazioni di non facile rimozione che possano ostacolare il passaggio di mezzi di soccorso. L’occupazione è incrementabile lateralmente del 50% in caso di consenso scritto del proprietario degli immobili latitanti e del titolare dell’attività commerciale eventualmente ivi ubicata.

Slargo tra Via Garibaldi e via Nizza: l’occupazione può essere effettuata sul fronte esercizio, per una profondità tale da non ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso e non interrompere la continuità tra Via Garibaldi e Via Nizza.

Piazza Garibaldi: l’occupazione può essere effettuata sul fronte esercizio, per una profondità non superiore a 5 metri per i pubblici esercizi siti sul lato lungo della stessa ed a 8 metri per quelli siti sul lato corto, comunque tale da non ostacolare il passaggio dei mezzi di soccorso; in caso di consenso scritto del proprietario degli immobili latistanti e del titolare dell’attività commerciale

eventualmente ivi ubicata, l’occupazione è incrementabile lateralmente del 50% .

Largo Matteotti: è consentita l’occupazione, anche su di un area non direttamente prospiciente il frontespizio del locale, comunque per un estensione corrispondente al frontespizio del locale ed una profondità tale da lasciare libero il passaggio pedonale e dei mezzi di soccorso, privilegiando la ripartizione degli spazi fra il maggior numero di pubblici esercizi. Nel lato lungo dello slargo, l’occupazione è consentita sul fronte esercizio, ad una distanza e per una profondità tale da consentire il transito pedonale davanti al frontespizio lungo un

corridoio largo almeno m. 1,20.

Via Vittorio Emanuele: sul marciapiede è consentita esclusivamente l’occupazione in aderenza al pubblico esercizio, al fine di garantire almeno m. 1.20 di passaggio libero da qualsiasi ostacolo ai pedoni.

Via  Zonza: l’occupazione è consentita sul fronte esercizio, incrementabile lateralmente del 50% in caso di consenso scritto del proprietario degli immobili latistanti e del titolare dell’attività commerciale eventualmente ivi ubicata, per una profondità massima tale da lasciare libero da qualsiasi occupazione un corridoio largo almeno m. 1,5 per il passaggio pedonale nel lato esterno dell’area assegnata;

Via Principe di Napoli: l’occupazione è consentita sul fronte esercizio, incrementabile lateralmente del 50% in caso di consenso scritto del proprietario degli immobili latistanti e del titolare dell’attività commerciale eventualmente ivi ubicata, per una profondità massima tale da lasciare libero da qualsiasi occupazione un corridoio largo almeno m. 1,5 per il passaggio pedonale nel lato esterno dell’area assegnata.

Via Amendola: l’occupazione è consentita sul fronte esercizio, ad una distanza e per una profondità tale da consentire il transito pedonale davanti al frontespizio lungo un corridoio largo almeno m. 2. Inoltre non deve essere occupato il suolo pubblico di fronte alle scalinate (discese a mare) che collegano la Via Garibaldi con la Via Amendola, in modo tale da assicurare la continuità pedonale; Via Amendola dal civico 31 al civico 39: sul marciapiede è consentita esclusivamente l’occupazione in aderenza al pubblico esercizio, al fine di garantire nel lato mare almeno m. 1,20 di passaggio libero da qualsiasi ostacolo ai pedoni; l’occupazione è incrementabile lateralmente del 50% in caso di consenso scritto del proprietario degli immobili latistanti e del titolare dell’attività commerciale eventualmente ivi ubicata.

Piazza Barone Des Geneys: è consentita l’occupazione da parte dei pubblici esercizi che si affacciano sulla stessa, su un area corrispondente al fronte esercizio e per una profondità tale da garantire un corridoio libero, nel lato mare dell’area assegnata, largo almeno m. 2 per il passaggio pedonale;

Piazza XXIII Febbraio: l’occupazione è consentita sul fronte esercizio e per una profondità tale da lasciare libero il passaggio pedonale e veicolare.

Slargo tra Piazza Principe Amedeo e Via Quarto: l’occupazione è consentita sul fronte esercizio, incrementabile del 50% in caso di consenso del proprietario degli immobili latistanti e del titolare dell’attività commerciale eventualmente ivi ubicata, per una profondità massima tale da lasciare libero da qualsiasi occupazione un corridoio corrispondente alla larghezza della via Quarto, onde consentire il passaggio pedonale e veicolare;

Piazza Bambino Gesù: l’occupazione è consentita sul fronte esercizio, incrementabile lateralmente del 50% in caso di consenso scritto del proprietario degli immobili latistanti e del titolare dell’attività commerciale eventualmente ivi ubicata, per una profondità non superiore al 25% della larghezza della Piazza.

C) Attività artigianali di prodotti gastronomici per asporto:

E’consentita l’occupazione del suolo pubblico esclusivamente per il posizionamento di panche in aderenza al locale e per una profondità massima di m. 0,60, senza predisposizione di alcuno servizio di assistenza per la somministrazione di alimenti e bevande.

D) Attività di noleggio:

Per questo tipo di attività è consentita l’occupazione del suolo pubblico per l’esposizione della merce da noleggiare, sul fronte dell’esercizio per una profondità massima di m. 1,50.

E) Attività di commercio e non, eserciate in modo non professionale e per scopi non di lucro (es.

raccolta firme, vendita per scopo di beneficenza e similari):

L’occupazione del suolo pubblico è consentita.

F) Mestieri girovaghi (mimi, burattinai e similari):

L’occupazione del suolo pubblico richiesta per tale scopo è consentita per un massimo di mq. 20, salvo i casi particolari. 3. È fatto obbligo di riservare comunque, ove non espressamente indicato, nel lato esterno del marciapiede o dell’area allo scopo delimitata, un corridoio libero largo almeno m. 1 per il passaggio pedonale.

 

Pubblicato da il 3 Luglio 2013. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.