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La Maddalena. Era l’anno 1769 (2): Altri bimbi e altri padrini (uno fu il comandante delle Isole)

(di Claudio Ronchi) – Il 5 febbraio 1769 riceveva il battesimo da don Virgilio Mannu, Maria Francesca Lucia Ornà (Ornano), nata il 23 gennaio precedente, figlia di Francesco Ornà e Laura Maria. Madrina fu Maria Ornà, isolana, e Stefano Barbery, non maddalenino, di un paese il cui nome nel registro parrocchiale risulta illeggibile. Nello stesso giorno altro battesimo, quello di Stefano Lucifero Giovanni Remigio Aloisio Martini, nato il 27 gennaio, figlio legittimo di Pasquale Martini, cagliaritano, e di Maddalena Ornà (Ornano), isolana.

Questa bimba e questo bimbo, erano i primi che il nuovo parroco Virgilio Mannu, giunto poche settimane prima nell’Arcipelago nella pienezza dei poteri, battezzava (non si sa dove perché la chiesa era ancora in costruzione). Mentre la piccola Maria Francesca Lucia Ornà era figlia di isolani, il padre del piccolo Stefano Lucifero Giovanni Remigio Aloisio Martini era invece cagliaritano e la mamma maddalenina (non sappiamo se nata in Corsica o a Maddalena o Caprera).

L’atto di battesimo non riporta la professione del padre ma tutto lascia presumere che fosse un militare. E doveva essere piuttosto importante nel piccolo presidio sardo-piemontese se a battezzare il nostro maschietto fu nientemeno che il capitano Stefano Willy, comandante delle Isole dal novembre 1768 e la moglie Teresa Ternona, algherese. E al figlioccio i genitori misero come primo nome proprio quello del padrino.

Questa nascita ci consente un’importante deduzione: considerato che il piccolo Stefano nacque in costanza di matrimonio (peraltro “misto” tra un’isolana e un cagliaritano), questo presumibilmente dovette essere celebrato non meno di 9/10 mesi prima e pertanto è probabile essere stato contratto tra marzo e aprile 1768  (benedetto dall’altro Virgilio Mannu, il canonico), e di conseguenza potrebbe essere stato il primo matrimonio celebrato alle Isole (nella stessa primavera ci fu anche quello del cannoniere S.Domenico che si sposò anche lui con un’isolana). Il dato è importante perché il Registro dei Matrimoni dell’epoca è andato distrutto. (2-continua)

Pubblicato da il 15 Febbraio 2019. Archiviato in Attualità,Cultura,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.