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La Maddalena. Gaetano Selva (Federmar Cisal): Gli ex marittimi Saremar non sono numeri ma esseri umani, padri di famiglia

(di Claudio Ronchi) – Non è piaciuto a Gaetano Selva, commissario Federmar Cisal /Sardegna, l’intervento di Mauro Bittu, consigliere di minoranza e co-reggente del circolo PD maddalenino, sugli ex marittimi della Saremar. A cominciare dall’attribuzione di responsabilità riguardo la gestione della compagnia di navigazione pubblica, le cui origini partirebbero sì dalla Giunta Cappellacci ma “dimenticando che dal fallimento Saremar avvenuto nel 2016 ad oggi nulla è cambiato anche con una Giunta Regionale diversa dal passato”.

Mauro Bittu, scrive poi Gaetano Selva, “cita che si poteva fare meglio per quanto riguarda il bando, motivando che qualche marittimo è stato lasciato a piedi e qualcun’altro è ancora da mettere a posto dal punto di vista lavorativo. Vorrei precisare al Sig. Bittu che i Marittimi Saremar disoccupati, buttati loro e le loro famiglie in mezzo una strada oggi sono 68”.

Né al commissario Federmar Cisal /Sardegna piace l’espressione usata, (“lasciati a piedi”) perché, scrive, “qui si parla di padri di famiglia e ne bisogna avere anche rispetto, non sono numeri ma esseri umani”. Ribadendo poi, Selva, che si tratta di 68 persone e non di 16 come da altri sostenuto. In quanto poi al servizio che con Delcomar, ha dichiarato Bittu, è migliorato, Selva ribatte “che l’accoglienza sui traghetti Saremar con marittimi professionalmente preparati è stata sempre eccellente”.

Pubblicato da il 29 Marzo 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.