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La Maddalena. Gigi Piras, un fumettista innamorato del suo lavoro

(di Claudio Ronchi) – Non poteva iniziare meglio la stagione culturale 2019-2020 della Biblioteca Comunale. Ospite della serata di giovedì 26 settembre, per il ciclo “Maddalenini nel mondo”, è stato il fumettista e umorista Gigi Piras, noto soprattutto per la sua collaborazione con la Disney ma che ha collaborato e collabora tuttora (oltre ad insegnare in diverse scuole la materia) con diverse testate giornalistiche.

“È la prima volta che parlo in pubblico” ha detto il professionista isolano, e il pubblico era quello delle grandi occasioni. Ha ricordato di svolgere l’attività da 31 anni, da quando cioè ha conseguito all’Isola il diploma ed è partito per il Continente per seguire il suo grande sogno. Non mi riconosco molto come “maddalenino nel mondo” ha detto, nel senso che non ama molto viaggiare ma “a viaggiare sono i miei disegni, nel mondo”, dalla Cina alla Francia, al Portogallo, all’Egitto, agli Stati Uniti.

La sua prima tavola a fumetti è stata pubblicata quando aveva 23 anni, nel 1988, un lavoro pubblicato con il grande Andrea Paziena, che di lì a poco morì. Dal 1988 al 1991 ha collaborato con il Manifesto e poi con tante altre testate. I lavori li ho ottenuti mostrando agli editori le mie cartelline, senza nessuna mediazione, ha detto con orgoglio; Con la Disney ho iniziato quando ho incontrato il direttore artistico a Lucca, e mi sono presentato.

Gigi Piras ha ricordato come gli anni 60-70-80 siano stati i decenni di grande sviluppo dei fumetti che venivano divorati da un pubblico sempre maggiore. “Ora però c’è il computer, che è il grande nemico del fumetto”. Il lettore cartaceo si sta lentamente perdendo ma non sta diventando digitale. C’è un’evoluzione che assottiglia sempre di più il campo d’azione. Una considerazione: il linguaggio del fumetto produceva immaginario; quello digitale è visivo, è più passivo, crea una ‘poltronite’ visiva, ha detto. In altri termini è meno stimolante per i lettori.

Il futuro per i fumettisti? “Oggi è più difficile viverci e camparci di fumetto …”.

Ciononostante in Gigi Piras rimane forte la passione per il suo lavoro che dovrà adattarsi, come tutto del resto, all’evoluzione dei tempi.

Pubblicato da il 26 Settembre 2019. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.