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La Maddalena. Il Comune vende il complesso della Trinita?

La Maddalena. Il Comune vende il complesso della Trinita?

La lungimiranza di un sindaco del Novecento, Giuseppe Deligia, democristiano, portò ad imporre ad una società di costruzioni di Roma, la Seis (che realizzò un mega complesso di ville e case uni e bi-familiari, unitamente ad una palestra-teatro e ad ampi locali scolatici, in una delle zona più pregiate dell’isola di Maddalena, appena al di sopra della selvaggia Cala d’Inferno e della rinomata Baia Trinita, da affittare singoli e famiglie dei militari dell’allora presente basa Usa per sommergibili nucleari), che dopo trent’anni una parte consistete dell’edificato diventasse di proprietà del Comune di La Maddalena. Così è stato pochi anni fa. Il dono inatteso, e che ora si sta rivelando immeritato, è giunto su un vassoio d’argento al sindaco Comiti il quale, tra le inconcludenze ormai purtroppo croniche della sua amministrazione, deve suo malgrado annoverare anche questa. Il complesso ex Seis-ex Usa, nel quale si sarebbe dovuto sviluppare un polo formativo d’eccellenza, risulta da anni inutilizzato e sottoutilizzato, e oltretutto a rischio di depredazioni ed atti vandalici. Pare ora che l’Amministrazione Comunale, almeno secondo quanto scrivono i consiglieri di minoranza Luca Montella, Gaetano Pedroni e Massimiliano Guccini, stia prendendo in considerazione l’ipotesi di vendita degli immobili, ipotesi, scrivono i tre consiglieri “comunicateci dall’Assessore al Bilancio  Nicola Gallinaro nel corso di un sopralluogo presso la struttura”. Su questo argomento i tre chiedono: “1) quali ragioni hanno portato a questa eventuale decisione; 2) se esiste una società contattata per le vie brevi disponibile a formulare un’ offerta d’acquisto. 3) quale  base economica è stata ipotizzata per la vendita”. Dichiarandosi contrari a questa eventualità Montella, Pedroni e Guccini propongono “in alternativa, di valutare la possibilità di utilizzare la struttura, immersa in una zona di immenso pregio ambientale, come centro  per la Talassoterapia, che in quanto basata sull’azione curativa del clima marino trova in quel sito l’ubicazione ideale.  Questo garantirebbe sicuramente enormi  ricadute positive, economiche, occupazionali e di benessere, avviando oltretutto un processo di destagionalizzazione dell’offerta turistica di cui la nostra Città ha concretamente bisogno”.  Resta da vedere se questa ipotesi formulata dei tre consiglieri di minoranza sia basata solo su mere chiacchiere politiche (delle quali non si sente assolutamente il bisogno) o abbia invece alla base qualche serio progetto, di qualche seria società, seriamente intenzionata a realizzarlo. Il che sarebbe seriamente interessante.

(Sabato 4 giugno 2011)

 

Pubblicato da il 4 Giugno 2011. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.