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La Maddalena. Il Parco Nazionale spiega perché prolifera il cinghiale

Informa il Parco Nazionale che dal 2011 al 2018, tra Maddalena e Caprera sono stati 730 i cinghiali eliminati, 59 abbattuti tramite girata (solo nel periodo 2011-12), 424 cinghiali sono stati abbattuti con carabina, 614 catturati con le gabbie. Nel 2018 sono stati abbattuti solo 182 cinghiali (con carabina). Nel 2017 sono stati (solo con carabina). Un risultato ben lontano dalla volontà già espressa dall’ex presidente Bonanno e confermata dall’attuale gestione Fonnesu, di volerlo eradicare, considerata l’alta prolificità del quadrupede, la sua pressoché “salute di ferro” e il fatto che, a parte l’uomo, non abbia nemici naturali, almeno nel Parco.  “Il proliferare dei cinghiali nell’Arcipelago – scrive in una nota il Direttivo dell’Ente di via Giulio Cesare – è legato a diversi fattori ma i più importanti si possono ricondurre a tre:

  • Se abbattimenti e catture non sono continui nell’arco dei 12 mesi, gli sforzi di prelievo annuali diventano vani.
  • Se gli animali riescono a trovare cibo ‘innaturale’ (crocchette, spazzatura, pane duro ecc.) prolificano a dismisura e diventano insostenibili per l’ambiente.
  • Se vengono intraprese azioni di sabotaggio rispetto agli interventi dell’Ente (es. apertura delle gabbie) o reintroduzioni abusive di nuovi capi (anche nelle piccole isole) sarà sempre impossibile risolvere il problema”.

Per il Direttivo dell’Ente Parco dunque, “per giungere all’eradicazione serve una presa di coscienza e la collaborazione di tutti: l’Ente deve assicurare una continuità di prelievo e con l’ausilio delle forze di vigilanza disincentivare gli illeciti. L’Amministrazione comunale deve fare in modo di ridurre al minimo l’immissione nell’ambiente di scarti di cibo e arginare la pratica di alimentazione incontrollata degli animali liberi in natura. I cittadini dovrebbero collaborare e segnalare alle istituzioni i comportamenti scorretti dei pochi che favorendo il prolificare dei cinghiali danneggiano il quieto vivere dei residenti e dei turisti”.

Pubblicato da il 23 Maggio 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.