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La Maddalena. Il Parco Nazionale stanzia 30.000 euro per lo studio del capodoglio spiaggiato ad Arzachena, con lo stomaco pieno di plastica, e per esporlo al CEA di Caprera

Il capodoglio, foto Sea Me Sardinia

(di Claudio Ronchi) – Con un importo di 30.000 euro il Parco Nazionale finanzia una convenzione con il Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione dell’Università degli Studi di Padova, finalizzata al recupero dello scheletro del capodoglio trovato spiaggiato il 1° aprile 2019, a Cala Romantica, nel comune di Arzachena. Il capodoglio era di circa 7,5 m di lunghezza e in avanzato stato di decomposizione. Tale recupero rientra nel progetto dal titolo: “Il ruolo della plastica negli spiaggiamenti di capodoglio nel Mar Mediterraneo. anatomia, fisiologia e patologia del capodoglio (physeter macrocephalous) di Cala Romantica. Come si ricorderà, sul cetaceo rinvenuto spiaggiato, effettuò i primi rilievi ed i primi esami l’associazione SEAME Sardinia di La Maddalena, mentre le indagini necroscopiche vennero successivamente effettuate dall’Università di Padova in qualità di referente nazionale per gli spiaggiamenti di grandi cetacei. Gli esami evidenziarono la presenza, nello stomaco del cetaceo, di un quantitativo di circa 22 kg di materiale plastico di varie tipologie. Lo studio che effettuerà l’Università di Padova si legge nella convenzione tra Parco e Università di Padova – quest’ultima proseguirà “le attività di ricerca sull’animale attraverso la catalogazione del materiale plastico rinvenuto e con indagini retrospettive e prospettiche sui casi di spiaggiamento nel Parco Nazionale di La Maddalena e nel resto della Sardegna, per comprendere le principali cause di morte con particolare riferimento alle morti derivanti”. Il particolare interesse dell’Ente Parco Nazionale, che lo porta ad approfondire gli aspetti biologici e biomedici del capodoglio e di tutta la sua specie in generale (Physeter macrocephalus), è che questo “vive nelle acque dell’omonimo Arcipelago nonché presso le Bocche di Bonifacio e le acque antistanti l’Area Marina Protetta di Tavolara”. È inoltre intenzione del Parco Nazionale l’acquisizione dello scheletro del capodoglio spiaggiato, per esporlo in un proprio locale, che sarà allestito presso il Centro di Documentazione Ambientale (CEA) vista Stagnali, nell’isola di Caprera, per fini didattico-naturalistici.

Pubblicato da il 31 Maggio 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.