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La Maddalena. In tempi di “restare a casa”, “sorella morte” ha bussato meno nelle case dell’Arcipelago rispetto ai 10 anni precedenti

(di Claudio Ronchi) – Sarà stato solo un caso, oppure il fatto che stando a casa si rimane comunque più protetti, meno esposti, meno sottoposti a stress, che si evitano incidenti, o chissà perché – le ipotesi che possono essere fatte sono tante – fatto sta, comunque, che nell’ultimo decennio, il minor numero di decessi nei mesi di marzo ed aprile, si è verificato proprio nell’anno della pandemia da coronavirus. L’osservazione è stata fatta nell’ultimo consiglio comunale dal sindaco Luca Montella che è risalito agli anni immediatamente precedenti. Gallura Informazione si è presa la briga di consultare i dati anagrafici dell’ultimo decennio, e i numeri sono chiari e inequivocabili. Nei due mesi in questione (marzo e aprile 2020) ci sono stati a La Maddalena, in tutto, 12 decessi (8 decessi a marzo e 4 ad aprile). Si pensi che l’anno precedente, 2019, nello stesso bimestre, si sono verificati addirittura 30 decessi (14 a marzo e 16 ad aprile), cioè quasi il triplo. Nel 2018 nei due mesi in questione, i decessi sono stati 17; lo stesso numero nel 2017; nel 2016 furono invece 22 contro i 20 del 2015. Nell’anno 2014, sempre nel bimestre in questione, i decessi sono stati 14; 23 nel 2013; 26 i decessi nell’anno 2012; 24 nel 2011 e 27 decessi nel 2010. Nel decennio 2009-2020 la media è stata, sempre nel bimestre marzo-aprile, di quasi 21 decessi contro, appunto, i 12 di quest’anno. Qualcuno a questo punto si chiederà che cosa si vuol “comunicare” con questo articolo? Niente di particolare, al di là dei dati statistici e del fatto obiettivo, numericamente, che in tempi di “restare a casa”, “sorella morte” ha bussato di meno nelle case dell’Arcipelago. Ma ci sarà pure una ragione …? Ora, il timore, e speriamo davvero che non sia così, è che questa “contrazione decessi” non si debba pagare nei tempi a venire. Il timore infatti può essere che, essendo state di molto ridotte, in questi mesi di pandemia, le visite specialistiche, i controlli, le analisi, si siano trascurate o non curate sufficientemente e alcune patologie già in corso o insorte nel frattempo. E che questo possa poi ripercuotersi negativamente su percorsi di guarigione …

Pubblicato da il 16 Maggio 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.