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La Maddalena. Interdetta buona parte della spiaggia del Cavaliere, a Budelli: e con ordinanza

(di Claudio Ronchi) – Il presidente Parco Nazionale, Fabrizio Fonnesu, ha firmato ieri ed è stata pubblicata l’ordinanza n. 1, avente per oggetto “Disposizioni per la salvaguardia della spiaggia del Cavaliere – isola di Budelli. Con tale ordinanza viene disposto: Il divieto assoluto di accesso all’area denominata “Spiaggia del Cavaliere”, nella parte terrestre delimitata dalle apposite strutture segnaletiche, e definita dalle coordinate: 41° 17′ 10, 51” N; 9° 21’ 33, 41”E, e 41°17′ 12.41”N; 9° 21’ 27,99”E. si tratta in effetti di circa l’80% della spiaggia che lunga circa 200 m. Il divieto è esteso allo stagno retrodunale e alla zona di macchia mediterranea retrostante la spiaggia, per una profondità di 30 mt; E’ altresì vietato, su ogni altro tratto di costa sabbiosa dell’Isola di Budelli, nonché su alberi e arbusti, il posizionamento di asciugamani di spugna, ombrelloni, tende, zaini e borse di alcun genere. E’ fatto obbligo, ogni volta che si lascia l’isola, di rimuovere dalla persona, dagli indumenti e dalle calzature, ogni accumulo di sabbia causato dal contatto con l’arenile. E’ interdetto lo sbarco sulla spiaggia dalle ore 10.30 alle ore 16.00 a tutte le imbarcazioni in rada ad esclusione dei residenti e nativi di La Maddalena e delle imbarcazioni da traffico passeggeri autorizzate con regolare itinerario dall’Ente Parco Nazionale. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato le violazioni all’ordinanza sono sottoposte a sanzione amministrativa pecuniaria di €.900, con pagamento in misura ridotta di €.300. Alle base di questo provvedimento sta uno studio affidato all’Università degli Studi di Cagliari nel 2019, da cui si evince che l’eccessivo carico dei bagnanti, inteso come numero in rapporto alla superficie disponibile, ha comportato e comporta l’innesco di processi erosivi, oltre alla movimentazione/asportazione di sabbie (volontaria e involontaria) legate ad ogni frequentatore. Inoltre il sovraccarico comporta una specifica compattazione e spianamento della spiaggia proprio nei mesi in cui questa è più delicata e la espone all’effetto delle prime mareggiate autunnali, in quanto il carico dei bagnanti (per unità di superfice), aggiunto alla semplice movimentazione e asportazione di sabbia attraverso i piedi, le scarpe, borse, asciugamani, barattoli ricordo etc, trasforma la spiaggia in una superfice piatta.

Pubblicato da il 28 Luglio 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.