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La Maddalena. Lillo De Meglio; un’arte che rischia di scomparire

(di Claudio Ronchi) – Il suo desiderio è quello di poter insegnare ad altri, soprattutto ai giovani, di poter tramandare, dare un futuro, a un’arte che lui ha imparato dal padre e che poi ha approfondito e affinato, quella dell’intreccio di giunchi. Il padre era un pescatore, Luigi Di Meglio, detto Faticò, lui è Pasquale Di Meglio noto Lillo.

Un tempo sia il padre che lui realizzavano grandi nasse, alte da poterci stare 3 o 4 persone in piedi, che spesso veniva adoperata per la pesca degli zerri. Le nasse che realizza ora sono di piccole dimensioni, per la piccola pesca, volendole utilizzare ancora per il loro fine originario, ma hanno soprattutto un utilizzo oggettistico e decorativo, essendo piuttosto apprezzate particolarmente dai turisti per arredare abitazioni, in genere rustiche, taverne, taverne o anche locali tipici.

Lillo De Meglio realizza anche corbuli, cestini (permetterci il pesce o anche i funghi), borse, porta frutta, marruffetti (per metterci dentro vive le aragoste), e ceste circolari e aperte utilizzate per sciacquare i connari dopo che venivano pescati con la sciabiga.

“La nassa ha una camera interna che viene chiamata inganno, ha un’entrata e non un ritorno”. Per fare una nassa di media dimensione ci vuole più o meno una giornata. Quando si realizzavano le grandi nasse “ci volevano almeno tre giorni”.

Questi piccoli manufatti, alcuni dei quali in passato erano strumenti di lavoro, vengono realizzati con rametti di mirto, di olivastro e soprattutto con giunchi, che sono la materia prima. I giunchisono raccolti a giugno, si toglie il fiore e si lasciano essiccare per una quindicina di giorni”, ci dice Lillo. Il tutto viene congiunto, oggi con il nailon, prima con lo spago.

Questa è un’arte che va a morire. Ormai sono pochissime le persone che la praticano. “Io vorrei insegnare, tramandare quest’arte, questo mestiere ai giovani. Si potrebbe realizzare un gazebo da mettere in piazza dove io potrei insegnare ai giovani quest’arte. Avevo già parlato tempo fa con il precedente assessore avevo già 4 o 5 persone pronte a seguire il corso”. Poi non se ne fece niente. Lillo De Meglio rilancia la proposta all’amministrazione comunale …

Pubblicato da il 22 Febbraio 2019. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.