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La Maddalena. L’Opera Pia è ferma perché ci piove dentro

Opera Pia wLa Maddalena. L’Opera Pia è ferma perché ci piove dentro

Dell’Opera Pia, i cui lavori sono fermi da tempo, ha parlato l’assessore ai Lavori Pubblici Patrizia Carrera nel recente Question Time con la Consulta Giovanile. Dopo aver speso sei milioni di euro ed aver sentito più volte scadenze che non  sono state rispettate l’Opera Pia rimane in assoluto l’opera pubblica incompiuta per eccellenza. Com’è possibile che in tutti questi anni non si sia riusciti a concludere questo progetto? Questa la domanda rivoltale da uni dei giovani. “Nel momento in cui ho ricevuto la delega” ha risposto l’assessore, “quasi contestualmente si è tenuto un incontro importante fra il direttore ai lavori, un ingegnere esterno al quale è stato affidato il compito di seguire le opere, e la ditta che è affidataria della realizzazione delle opere, che sono il completamento interno dalla struttura. Completamento che prevede la realizzazione di un’opera che, alla fine, sarà senz’altro bellissima! Perché è di dimensioni piuttosto notevoli, prevede la realizzazione di un bellissimo palcoscenico, di un’area che consentirà l’accomodamento dell’orchestra, di camerini, di servizi, di una sala incontri, di una sala proiezioni: un piccolo teatro che per le dimensioni del nostro paese avrà senz’altro un grandissimo potenziale. Il tutto realizzato su una struttura che esiste da molto tempo, che abbiamo acquistato dalla Chiesa, e che prima di essere realizzata nel suo scheletro iniziale accoglieva il vecchio cimitero. A volte mi chiedo se le anime di quei poveretti che sono stati disturbati nel loro sonno eterno non si siano risvegliati ed abbiamo cominciato ad agire contro di noi! Al di là di questo”, ha proseguito la Carrera “una buona parte della struttura è stata realizzata, e l’ultimo affidamento prevede il completamento delle opere interne, che ha visto muovere i primi passi, con tutta una serie di lavorazioni che partono dalla realizzazione degli intonaci, alla realizzazione dei servizi, oltre che il completamento dello stradosso sul quale si realizzerà la pavimentazione della sala e delle zone antistanti. In quel momento si sono verificate delle condizioni malsane, di notevoli perdite dal tetto, che vanno a inficiare la realizzazione delle opere. E vi spiego perché: l’interno dei locali deve essere foderato con dei pannelli ignifughi, in base a delle prescrizioni date dai Vigili del Fuoco. Questi pannelli sono strutture che se subiscono il danno dell’acqua si gonfiano e si distruggono! E qui stiamo realizzando pareti intere e controsoffittature con questi materiali … Quindi” ha affermato l’assesaeore Patrizia Carrera “piuttosto che realizzare le opere e poi vederle decadere in pochissimo tempo – perché non ci siamo premuniti di sanare il problema – abbiamo preferito interrompere la realizzazione dell’opera. È così iniziato uno studio ingegneristico per sanare la situazione del tetto. Il nostro direttore dei lavori è stato più volte convocato e recentemente ci ha consegnato quelli che sono gli studi preliminari per sanare il problema. Tutto questo nell’arco di sei mesi. Non posso dire che siamo in grado di affidare l’opera ma siamo in procinto di risolvere la questione, e una volta risolto il problema del tetto potremo continuare con quello che il precedente affidamento prevedeva”.

Pubblicato da il 11 Giugno 2013. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.