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La Maddalena. “Mite, generoso, santo”; un anno fa moriva don Paolo Piras

(di Claudio Ronchi) Il 28 gennaio 2019 era stato colpito da un’emorragia celebrale. Trasportato al Pronto Soccorso del Paolo Merlo da qui era stato trasferito in elicottero a Sassari dove, la mattina del 31 marzo, morì. Aveva 74 anni. “Mite, generoso, santo”. Le parole, del vescovo emerito Pietro Meloni, che lo ordinò sacerdote, furono ricordate nell’omelia funebre dal vescovo Sanguinetti. Mons. Meloni, “che lo ha conosciuto bene”, ebbe a dire il vescovo, “non ho avuto paura ad usare questi tre termini”. Di don Paolo Piras disse ancora il vescovo, tutti noi abbiamo apprezzato “le doti umane, spirituali e sacerdotali”. Un uomo e un sacerdote “povero in spirito, mite, uno che ha fame e sete della giustizia, misericordioso, puro di cuore, operatore di pace, capace di piangere con chi piange, di avvicinarsi ogni giorno alle sofferenze degli altri”. Divenuto prete da adulto, nel 1992, dopo qualche tempo trascorso a Luogosanto, don Paolo Piras per molti anni è stato cappellano dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio. Poi, per questioni di salute fu trasferito a La Maddalena. Per anni don Paolo ha integrato la propria infaticabile missione di cappellano del Paolo Merlo a quella – di fatto – di viceparroco di Santa Maria Maddalena, in perfetta collaborazione col parroco don Domenico Degortes non tralasciando peraltro di collaborare con la parrocchia di Moneta nei giorni di assenza di don Andrea Domanski, con quella militare specialmente negli ultimi anni col titolare vacante, e col parroco di Palau don Salvatore Matta, che sostituiva anche in questo caso quando è assente o impedito (come anche col nuovo parroco don Paolo Pala), e a Luogosanto dove, da giovane, aveva trascorso molto tempo dallo zio prete. All’Isola, normalmente, don Paolo celebrava Messa nella cappella dell’ospedale, in Santa Maria Maddalena e nella chiesa di via Don Vico, a Padule. Trascorreva molto del suo tempo in confessionale e seguiva alcuni gruppi ecclesiali. Negli ultimi anni tuttavia la salute fu malferma e nel 2018 subì un intervento chirurgico al cuore. Sembrava che si fosse ripreso quando, il 28 gennaio 2019, fu colpito da un’emorragia celebrale.

Pubblicato da il 31 Marzo 2020. Archiviato in Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.