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La Maddalena. Opera Pia, oggi forse ci sarebbe stato un museo a cielo aperto

La Maddalena. Opera Pia, oggi forse ci sarebbe stato un museo a cielo aperto.

Non c’è pace per l’Opera Pia e la maledizione sembra incombere sempre di più sulla costruzione iniziata negli anni Cinquanta del Novecento distruggendo l’antico cimitero isolano e dissodandolo dalle ossa dei morti. I lavori infatti sono interrotti  e quando non lo sono procedono assai lentamente. Per decenni il rudere, simbolo delle idee megalomani di monsignor Capula, è rimasto incompiuto fino a quando, all’epoca del sindaco Birardi, lo stesso allora parroco non lo cedette al Comune di La Maddalena il quale per il suo acquisto e completamento ha usufruito di un cospicuo finanziamento europeo. Grazie ad altre idee megalomani, in corso d’opera la struttura, nel frattempo abbruttita dal lato estetico, è stata trasformata, almeno nelle intenzioni e nei pochi lavori finora realizzati, da grande centro polivalente a teatro lirico, tanto che per esso sono già stati effettuati consistenti acquisti di arredi. Trascorsi oltre dieci anni dalla cessione, e oltre sessant’anni dalla posa della prima pietra, l’immobile continua a fare brutta mostra di sé, segno anche della inconcludenza delle amministrazioni comunali succedutesi nel frattempo. Forse aveva ragione il sindaco Tanca, quando nel 1948, all’epoca delle accese discussioni sulla cessione o meno alla chiesa dell’area del Vecchio Cimitero ne voleva fare una grande piazza da dedicare agli eroi della Resistenza. Sarebbe costata di meno e certamente oggi sarebbe stata più utile. O meglio avevano ragione coloro che non volevano toccarlo, quel piccolo cimitero d’eroi isolani e d’isolani non eroi. Forse oggi, proprio con i finanziamenti europei, sarebbe stato restaurato, e sarebbe stato un museo a cielo aperto, altroché un improbabile teatro lirico incompiuto! Roclamo

Pubblicato da il 26 Aprile 2013. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.