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La Maddalena. Paolo Merlo: Un ruolo aziendale con la piccola chirurgia

La Maddalena. Paolo Merlo: Un ruolo aziendale con la piccola chirurgia.

“A Olbia ci voglio ad esempio 210 giorni per fare un’emorroidectomia, e sono necessari 180 giorni per un’erniectomia. Noi chiediamo che la piccola chirurgia si faccia all’Ospedale di La Maddalena”. La proposta è stata lanciata da Vincenzo La Cava, coordinatore del Gruppo Socio Politico Cristiano, nel corso della riunione svoltasi il 20 novembre scorso, sulle problematiche ed il futuro dell’Ospedale Paolo Merlo. “Noi abbiamo la sala operatoria che utilizziamo solo per i tagli cesarei, abbiamo 2 chirurghi, ferristi e anestesisti”. All’inizio, giusto per far riprendere la mano, potrebbero arrivare da Olbia o Tempio. “Non stiamo chiedendo di fare … la cardiochirurgia” ha precisato La Cava, “stiamo chiedendo che vengano fatti gli interventi di base”. La proposta potrebbe avere respiro, probabilmente, se a livello di Asl di stabilisse che, per snellire le liste dei piccoli interventi che a Tempio e soprattutto ad Olbia richiedono tempi lunghi, anche molto lunghi, si indirizzino i pazienti che ne hanno bisogno, riducendo sensibilmente i tempi di lista e d’attesa, proprio all’Ospedale Paolo Merlo, dove il riaperto Reparto di Chirurgia potrebbe eseguire questo tipo di interventi, svolgendo una funzione, a questo punto, di carattere territoriale, per tutti i pazienti della Asl, e non limitata solo ai cittadini di La Maddalena e Palau. L’operazione rafforzerebbe il ruolo aziendale dell’Ospedale di La Maddalena, svolto solo fin’ora dalla camera iperbarica e dalla dialisi, incrementando il numero dei pazienti e dei giorni di degenza. Diversamente, a parte lo ‘scudo’ di isola minore, visti i tempi presenti e futuri, quanto ci si può illudere che possa continuare a rimanere aperto un ospedale, struttura di per se costosa molto costosa, che ha di media appena 20 ricoverati al giorno, con 26 medici, 40 infermieri, per un totale di 120 dipendenti da pagare tutti i mesi? L’idea non è stata colta dall’assessore alla Sanità Maria Pia Zonca, presente all’incontro, ma potrebbe essere presa a cuore da qualche gruppo politico, elaborata come proposta di deliberazione da votarsi in Consiglio Comunale e, se approvata, presentata e soprattutto perorata presso i vertici della Asl. All’incontro ha partecipato Pierluigi Caria, ex consigliere regionale ed ex direttore amministrativo dell’Azienda Sanitaria di Olbia. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 21 Dicembre 2012. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.