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La Maddalena. Parchi gioco: e se si pagasse chi li gestisce?

(di Claudio Ronchi) – Siamo dispiaciute che nonostante le proteste nessuno abbia mai pensato di investire piccole somme per ripristinare i luoghi destinati ai bambini”. Probabilmente Sara Cossu, una delle mamme che hanno protestato contro lo stato dei parchi giochi di La Maddalena, si riferiva al fatto che il Comune non abbia fatto, in questi anni, le dovute manutenzioni. Il discorso della spesa presuppone, probabilmente, un cambiamento di “punto di vista”. Fin’ora ed infruttuosamente si è cercato di dare in gestione le strutture, e qualche anno fa il Comune c’era pure riuscito, sebbene per poco tempo. Se si pensa infatti al canone annuo, alle spese di luce, acqua, nettezza urbana, concimi, manutenzioni e riparazioni, personale da impiegare per svolgere un servizio efficiente ecc. e al fatto che se i servizi se sono gratuiti hanno una frequenza e se a pagamento un’altra, si comprende quanto poco siano appetibili questi appalti. Troppe spese e poche entrate, anche per associazioni e coop. Perché, a questo punto, e visti i risultati, non cambiare il “punto di vista?”.

Si potrebbe cercare una formula – giuridicamente corretta –  che consenta di riconoscere un corrispettivo a  chi gestisce le strutture, considerandolo un fornitore di servizi, come le ditte del verde pubblico, delle mense scolastiche, della NU ecc., ecc.. Fin’ora invece il risultato è che, come ha scritto Stefania: “L’anno scorso abbiamo organizzato, in maniera propositiva, un flash mob per stimolare l’amministrazione a riparare il parco giochi di Moneta ma non siamo state ascoltate. I giochi non sono stati riparati e sotto le altalene ci sono ancora pericolose buche”.

Pubblicato da il 26 Ottobre 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.