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La Maddalena. Parco: Il PUL? Più complesso di un piano regolatore e pianifica dove non ha competenze

(di Claudio Ronchi) – Nel vivace dibattito a colpi di comunicati stampa tra Comune di La Maddalena ed Ente Parco Nazionale sul Piano di Utilizzo dei Litorali, fa chiarezza quest’ultimo riguardo alla propria posizione, critica nei confronti del PUL, proprio nella sua essenza e non solo su aspetti particolari. Rilevano infatti, presidente Fabrizio Fonnesu e il direttivo del Parco, che la Regione Sardegna “ha richiesto alle amministrazioni locali di presentare uno strumento semplicissimo con cui regolamentare l’uso delle spiagge in termini di superficie concessa ai privati o alla libera balneazione, una cartografia e norme per disciplinare gli stabilimenti balneari e la loro organizzazione sulle spiagge. In poche parole, un PUL a norma di legge dovrebbe occuparsi di sdraio, ombrelloni e pattini”. Secondo il presidente e il direttivo del Parco Nazionale invece il Piano di Utilizzo dei Litorali non può pianificare interventi a mare e a terra oltre le proprie competenze”. La natura del PUL presentato dal Comune di La Maddalena, sempre secondo il Parco, “appare, al contrario, più complessa di un Piano Regolatore in cui vengono privatizzate e normate, oltre le spiagge, porzioni di aree private che non sono minimamente di pertinenza demaniale, nonché pontili e campi boe che insistono negli specchi acquei”.

Pubblicato da il 2 Maggio 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.