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La Maddalena. Parco: Su Arbuticci margini di discussione

La Maddalena. Parco: Su Arbuticci margini di discussione

In un nuovo comunicato stampa sulla ristrutturazione del forte di Arbutici l’Ente Parco “ritiene che il progetto così formulato non sia compatibile non solo con i vincoli comunitari sull’area o con la zonizzazione del Parco – voluta proprio dalle stesse amministrazioni comunali che avevano sviluppato il progetto originario su Arbuticci – ma neppure con gli strumenti urbanistici comunali: innanzitutto perché l’area di Caprera è definita come H e attorno al Forte Arbuticci esiste una fascia di rispetto assoluto di cento metri, ma anche perché all’interno del Piano urbanistico comunale sono presenti altre prescrizioni che sembrerebbero escludere l’ammissibilità del progetto così com’è stato presentato. Con questo progetto – prosegue il comunicato stampa – si rischia di far venir meno l’identità architettonica della struttura, poiché il progetto di restauro presentato non è in realtà rivolto essenzialmente alla conservazione dei caratteri fondamentali dell’opera, ma addirittura prevede un aumento di volumetria che contrasta con la definizione di “Restauro conservativo” descritta tra le Norme tecniche di attuazione del Piano urbanistico comunale”. Secondo il presidente Bonanno “le considerazioni avanzate dall’Ente Parco nel corso della conferenza di servizi nascono non da valutazioni di carattere personale o tipo estetico sulla bontà del progetto, ma esclusivamente da aspetti connessi alla sua realizzazione a norma di legge. L’Ente Parco ritiene comunque – spiega il presidente – che vi siano margini di discussione sull’idea di ristrutturazione del Forte, la quale avrebbe dovuto basarsi sulle idee che le amministrazioni comunali del passato hanno portato avanti per anni, oltre che sui contenuti degli incontri propedeutici al progetto stesso, che prevedevano esclusivamente il completamento del restauro del Forte. Su questa base è certamente possibile discutere dei miglioramenti, purché non ci si discosti dalla filosofia del luogo”. Per quanto riguarda la strada tra il Forte e Cala Garibaldi, l’Ente rileva che, a prescindere dal divieto generale di utilizzo di bitume contenuto nel Piano paesaggistico regionale, essa è funzionale al Piano antincendio dell’Isola di Caprera, aggiornato l’anno scorso e realizzato proprio grazie alla disponibilità della Protezione civile e ai finanziamenti messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio. “I vincoli legati alla presenza di un Sito di interesse comunitario non sono certo imposti da “questo Parco” e non sono comunque contrastanti con le possibilità di sviluppo della città” continua il Presidente del Parco Bonanno. “Inoltre il valore paesaggistico e naturalistico di Caprera è così elevato che qualsiasi amministrazione dovrebbe valutare con attenzione progetti che presentano aumenti di volumetria incompatibili con le vigenti norme locali, nazionali e sovranazionali. Strano che si chieda di partecipare alle celebrazioni per il Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia senza tenere in considerazione proprio le Leggi dello Stato e le regole che i vari enti hanno scelto per il proprio territorio. Tali norme – prosegue il presidente –  dovrebbero essere seguite dalle amministrazioni che le hanno scelte; è ovvio che se però si fa finta di non conoscerle esse possono anche essere disattese. Io però non posso assumermi la responsabilità di avallare una progettazione per tali celebrazioni andando palesemente in contrasto col contesto giuridico vigente e la legalità. Mi auguro – ha concluso Bonanno – che venga presentato a breve un nuovo progetto, magari tenendo conto del fatto che sul territorio di La Maddalena esistono molti cimeli dell’era “post G8” che potrebbero essere rivitalizzati e riqualificati proprio in funzione del Centocinquantesimo; senza trascurare il fatto che con le stesse somme disponibili potrebbero essere realizzati molti più interventi capillari sull’isola di Caprera e certamente più utili alla collettività, semplicemente recuperando i volumi esistenti”.

(Giovedì 3 febbraio 2011)

Pubblicato da il 3 Febbraio 2011. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.