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La Maddalena. Per il Club Med si costituisca un Comitato d’Emergenza

La Maddalena. Per il Club Med si costituisca un Comitato d’Emergenza.

“Arrivati a questo punto”, ha scritto al sindaco Comiti l’avvocato Tonino Fonnesu, ex sindaco di La Maddalena e legale del Club Med nell’Arcipelago, “si rende assolutamente necessaria ed improcrastinabile la messa in atto da parte del Comune di una valida strategia di difesa, volta ad ottenere con fermezza il giusto, più responsabile coinvolgimento di tutte le Istituzioni Pubbliche che al riguardo svolgono un qualche ruolo od hanno titolo per interferire nella questione, contando, se del caso, sulla mobilitazione dell’intera popolazione che, per quel che posso personalmente assicurare, è davvero stanca di patire i negativi effetti della mancata riapertura del Villaggio”. “Assai utile allo scopo potrebbe essere considerata la creazione di un apposito Comitato di Emergenza”. Fonnesu scrive a Comiti in conseguenza del recente parere negativo sugli interventi richiesti dalla multinazionale delle vacanze da oltre cinquant’anni presente a Caprera.  “Il passato, remoto e recente, pone la nostra Città nel sacrosanto diritto di opporsi con fermezza e veemenza al rischio che, dopo aver subito il tracollo economico, a causa dell’abbandono delle storiche strutture militari, di cui sempre ha beneficiato l’intera economia isolana, nonché il non meno scioccante scippo del G8, debba ora sottostare agli umori di un anonimo funzionario ministeriale, o chi per lui, che vada sperando, in barba alla Regione Sardegna, di sottrarre impunemente ai Maddalenini anche l’importante risorsa economica garantita dal Club Med, elucubrando a giustificazione pretestuose, contraddittorie ed irragionevoli tesi, tipo quella secondo cui si verificherebbe una incompatibilità ambientale e culturale tra la presenza del Club Med e la Casa di Garibaldi posta nelle vicinanze!”. Per l’avvocato Fonnesu “Non esistono motivazioni oggettivamente plausibili per giustificare il paventato sfratto della fausta sessantennale struttura turistica, se non quelle, davvero puerili, sostenute con tanta astrattezza da coloro che ritengono che dalla presenza della struttura vacanziera possa venire dissacrata la memoria di Garibaldi, ovvero possa scaturirne un qualche effetto negativo. A ben vedere, più di ogni altro, proprio siffatto argomentare può davvero profanare la splendida figura dell’Eroe, la cui memoria, non a caso, a partire dal 1954, magnificamente e rispettosamente è convissuta nei pieno rispetto assicurato dai Club Med”. Fonnesu contesta poi l’obbiezione della cementificazione di Caprera, precisando che, l’intervento,  necessario per poter adeguare 1a struttura alle manifestate esigenze dei frequentatori (portandolo a livello di 5 stelle), è progettato “senza mai perdere di vista la salvaguardia e la valorizzazione del bene primario dato dal patrimonio naturale e dal valore paesistico ed ambientale del luogo”. Più precisamente il progetto “vede ridotta da 1200 a 650 posti letto la capienza delle camere, da erigersi tutte al piano terreno, in corpi di fabbrica separati, completamente mimetizzati tra rocce e piante. Il tutto, si badi bene, ad una distanza di oltre 150 metri dal mare, mentre la preesistente (capanne ed edifici in muratura), per la massima parte trovasi ben all’interno di detto limite”. L’ex sindaco di La Maddalena pone infine l’accento sull’aspetto occupazionale, che prevede “l’occupazione permanente di una squadra di almeno 20 persone legate da contratto a tempo indeterminato, cui devonsi aggiungere almeno altri 140/160 posti di lavoro stagionale per un periodo di tempo che va da fine Maggio ad Ottobre, con la prevedibile totale copertura certa dei posti letto, considerato che, proponendo come vacanza in Sardegna, il colosso turistico mai ha avvertito crisi di clientela”.

Claudio Ronchi

 (Sabato 19 febbraio 2011)

Pubblicato da il 19 Febbraio 2011. Archiviato in Brevi 2. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.