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La Maddalena. Per la CGIL si deve aprire per l’ospedale un tavolo di concertazione

Nell’agorà mediatico, scrivono Luisella Maccioni e Lorenzo Porcheddu della CGIL “si sta affrontando un problema importante ma sussidiario quale quello del “Punto Nascita” nella città di La Maddalena, mentre si sta completamente relegando a “piano B” il vero dilemma che attanaglia la sanità maddalenina: quello dell’assenza di un servizio certo e garantito di urgenza-emergenza e della mancata riqualificazione (non della chiusura) del Presidio Ospedaliero, un presidio necessario e primario mancando completamente la sanità territoriale nei bisogni della popolazione maddalenina”. Per la CGIL “il vero problema è l’Ospedale”, “per la semplice ragione che  un cittadino colpito da infarto o da altre patologie, ma anche da un evento naturale quale il parto, possa essere  ‘curato’ attraverso un sistema virtuoso che, partendo dalla formazione e dalla professionalità del personale permetta di stabilizzarlo e di trasportarlo, se necessario, presso il centro specializzato più vicino, visto che purtroppo, non possiamo pensare che alla Maddalena si possano costruire centri altamente specializzati”. Per la CGIL si deve partire da idee “sulla emergenza – urgenza, su percorsi formativi e su di un modo oggettivamente diverso di considerare la salute pubblica”. È necessario estendere “l’offerta di sanitaria con una piattaforma territoriale capace di dare risposte sia al cittadino residente sia al turista, richiedendo che i presidi ospedalieri presenti siano considerati, anche con deroga, sedi di “pronto soccorso” garantendo sia la presenza di un numero cospicuo di posti letto di Osservazione Breve ed Estensiva, sia il mantenimento di un numero di posti letto non inferiore a 20 come declina la Balduzzi. E poi garantire la presenza di personale sanitario qualificato per le 24 ore, garantire agli stessi tutte le misure di sicurezza sapendo che non possiamo chiedere sicurezza per i pazienti se la stessa non è garantita agli operatori”.  La CGIL chiede pertanto che “si apra alla Maddalena un formidabile tavolo di concertazione su come la Regione Sardegna intenda dare risposte ad un problema come quello della sanità nelle isole minori”.

Pubblicato da il 23 Marzo 2017. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.