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La Maddalena. Quando a Spalmatore furono trovati cinque scheletri (3)

(di Claudio Ronchi) – Resti neolitici o romani o barbareschi? Con questa triplice domanda abbiamo chiuso la seconda puntata di questa storia (o preistoria). Proseguiamo col ricordare l’intervento che il prof. Tomaso Di Fraia fece sul settimanale Il Vento, edito a La Maddalena.

Il docente-archeologo dell’Università di Pisa riferiva che sugli scheletri in questione, rinvenuti a Spalmatore nel 1965, aveva chiesto notizie ad un maddalenino, Antonio Apogeo, pare presente al ritrovamento, che però ricordava essere solo tre gli scheletri, e posti in posizione supina. A parte il numero, la sua testimonianza escluderebbe possa essersi trattato di barbareschi, considerato che per i musulmani la posizione di sepoltura è in genere di fianco, col volto rivolto verso la Mecca.

Potremo dunque restringere le ipotesi a due: Resti neolitici o romani. È chiaro che l’arco di tempo in questione sia immenso e nessun elemento ci aiuta a fare un po’ di chiarezza. Non solo, c’è da aggiungere una notizia nefasta che fornì al prof. Di Fraia il compianto Antonio Apogeo. Scrisse infatti su Il Vento il prof. Di Fraia, riportando la testimonianza di Apogeo, che “al momento della scoperta intervennero i carabinieri, che dapprima presero in carico le ossa e poi le consegnarono al colonnello Aiello, direttore dell’Ospedale Militare, il quale in ultima istanza le fece portare e seppellire al cimitero.

Lo stesso Apogeo, divenuto in seguito necroforo, da un controllo dei registri del cimitero non riuscì purtroppo a ricavare nessuna informazione in proposito. Anche un controllo dei registri della Soprintendenza per i Beni archeologici, effettuato su mia richiesta dalla dott. Angela Antona, sempre nel 2012, ebbe esito negativo”. Dunque, salvo ulteriori notizie, la storia dei 5 scheletri di Spalmatore ritrovati nel 1965 finisce qui. Nessun esame scientifico venne fatto; furono portati al cimitero di La Maddalena e sepolti chissà dove, finendo nell’oblio. Sic! (3-Fine) Claudio Ronchi

Pubblicato da il 24 Marzo 2019. Archiviato in Attualità,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.