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La Maddalena. Cinquant’anni fa moriva Suor Angèle, la suora artista che tutti credevano francese

(di Claudio Ronchi) – “Si era nel 1911. I grandi lavori militari volgevano quasi tutti al termine e la comunità civile si stava consolidando, date le diverse provenienze. Solo la vita religiosa stentava a trovare la sua strada. Ma il Signore aveva mandato a dirigere l’Istituto San Vincenzo una suora di grande mente e di grande cuore: suor Gotteland. Con decisione mise gli occhi su un gruppo di suore piene di vita e di intelligenza, di spirito di sacrificio e di dedizione. Fra queste vi era suor Angèle, la più anziana. Con fede esse ingentilirono l’Isola. Per loro infatti spuntarono in quegli anni lontani le prime scuole di ricamo, di cucito, di canto, di musica e di pittura, e con i civili i militari sentirono meno i disagi della lontananza e dell’isolamento… Suor Angèle lascia preziosi ricordi … Sono in molti a ricordarla: affettuosa, infaticabile nei momenti del bisogno, premurosa ed esperta nell’insegnamento. Amabile, convincente nel sollecitare le anime” (Dall’omelia funebre per suor Angèle di mons. Salvatore Capula, parroco di La Maddalena dal 1933 al 1998).

Chi l’ha conosciuta non può, nel ricordarla, non risentire, forte, l’odore dei colori che si respirava nei paraggi della sua stanza-laboratorio, né il riecheggiare lontano delle note, dolci e melodiose, del suo pianoforte. Una suora artista verrebbe d’impatto da dire, una pittrice ed una musicista. In effetti fu soprattutto una suora, una piccola-grande suora, che fece del motto “Darsi tutta a Dio nella persona del prossimo” il suo ideale di vita.

Piccola di statura, portava dentro di sé una grande carica umana ed un carattere dolce e sereno. Giuseppina Valle (suor Angèle), non era, contrariamente a quanti tutt’ora credono, francese. Era sarda. Di agiata famiglia (il padre fu anche un politico di un ceto rilievo) nacque a Cagliari il 26 giugno 1881. Divenne suora a 29 anni, nel 1910.

A La Maddalena fu trasferita un anno dopo, nel 1911. E vi rimase fino alla morte, per ben 58 anni. Oltre ad insegnare musica, canto e pittura, ebbe affidato l’importante e delicato incarico di guida spirituale delle aspiranti e delle postulanti. Decine di suore delle Figlie della Carità provenienti dalle diverse parti della Sardegna, partite poi per ogni parte d’Italia, furono formate alla sua scuola. Una particolare attenzione e grande affetto suor Angèle prestò sempre e nutrì per le orfane dell’Istituto del quale fu anche Superiora per un breve periodo, negli anni 1953-54.

Fu, come abbiamo già accennato, artista. Di lei rimangono numerosi quadri, tuttora rilevante patrimonio della comunità vincenziana. Tra i più importanti ricordiamo un Sacro Cuore, l’Ultima Cena, la Deposizione di Cristo, la Fuga in Egitto, l’Attacco dell’Arcangelo Raffaele a Tobia, le Stagioni.

Ma amava anche la musica che suonava sul suo pianoforte nero, antichissimo, e con l’organo della cappella. Suor Angèle morì all’età di 88 anni, il 19 febbraio del 1969. È sepolta nel cimitero di La Maddalena.

Pubblicato da il 19 Febbraio 2019. Archiviato in Attualità,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.