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La Maddalena. Quel capodoglio morto per plastica non tarderà ad essere esposto al CEA di Stagnali

(di Claudio Ronchi). Il Parco Nazionale ha individuato il padiglione del CEA di Stagnali dove avverrà esposto lo scheletro di capodoglio con il suo piccolo che portava in grembo e i 22 kg di plastica che hanno determinato la morte di entrambi. Come si ricorderà il capodoglio fu trovato spiaggiato a Cala Romantica-Porto Cervo, il 28 aprile 2019. Sul cetaceo, di 7 metri e mezzo, effettuò i primi esami l’associazione SEAME Sardinia mentre le indagini necroscopiche vennero affidate all’Università di Padova. E presso quella università è stato trasportato perché venga studiato ulteriormente e perché si proceda al recupero dello scheletro. Per quest’operazione il parco aveva stanziato l’importo di 30.000 euro. In quel laboratorio “oltre alla ripulitura dello scheletro stanno anche documentando dal punto di vista fotografico tutte le operazioni”, afferma il presidente vicario del parco nazionale, Luca Ronchi. Operazione che poi tornerà utile non appena lo scheletro potrà essere esposto nel padiglione e quella documentazione potrà far parte del percorso informativo. Il parco vuole anche andare oltre; per questo ha stanziato 10.000 euro “per avviare un concorso di idee per la progettazione del futuro museo”. Quel capodoglio, a parte l’attrattiva turistica che lo scheletro può rappresentare, “rientra in un discorso fondamentale di sensibilizzazione”, afferma Luca Ronchi. Nel museo saranno esposti i due scheletri, “ripuliti e ricomposti, con all’interno la plastica che li ha uccisi”.

Pubblicato da il 21 Dicembre 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.