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La Maddalena. Quello scheletro di capodoglio incinta, morto per lo stomaco pieno di plastica

(di Claudio Ronchi) – Certo, l’ideale sarebbe se il padiglione per l’esposizione del capodoglio spiaggiato, il cui trattamento e studio il Parco Nazionale ha affidato all’Università di Padova, fosse quello a fianco al Museo del Mare e delle tradizioni marinaresche. Se non fosse possibile ci sono anche altri padiglioni, attualmente restaurati ma sottoutilizzati. Allo stato attuale comunque la scelta da parte del Parco sull’ubicazione precisa non è stata ancora fatta. Quel che è certo è che quello scheletro verrà esposto al CEA di Stagnali. “Quel capodoglio, a parte l’attrattiva turistica che lo scheletro completo può rappresentare, rientra in un discorso fondamentale di sensibilizzazione rispetto al quale, i parchi non possono sottrarsi”, afferma Luca Ronchi, componente del consiglio di amministrazione dell’ente di via Giulio Cesare, in un post pubblicato su Facebook. “In realtà erano oltretutto due capodogli: una mamma e il suo cucciolo, un feto già sviluppato che è stato ritrovato durante l’autopsia”. E se questo aspetto riveste carattere sentimentale, che muove le corde della sensibilità e della tenerezza, e che sarà documentato anche mediaticamente, un altro aspetto genera invece preoccupante allarme. Ricorda infatti Luca Ronchi che oltre al piccolo, “nel corpo della madre sono stati trovati svariati chili di plastica, che hanno determinato la morte di madre e figlio”. Nel museo saranno esposti i due scheletri, “ripuliti e ricomposti, con all’interno la plastica che li ha uccisi”. Sarà un monito per i visitatori. Il Parco, conclude il componente del consiglio di amministrazione, “ha il dovere, oltre che il piacere, di investire le sue risorse per spiegare come stanno le cose, e che tipo di scommessa stiamo rischiando di perdere, come specie che pretende di decidere le sorti dell’intero pianeta”.

Pubblicato da il 8 Giugno 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.