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La Maddalena. Riduzione costo biglietti non residenti, per Cataldi è necessaria una gara

Gianluca Cataldi

La Maddalena. Riduzione costo biglietti non residenti, per Cataldi è necessaria una gara

“Io quei soldi non me li prendo senza un vincolo di destinazione imposto dalla Regione, perché se mi chiama la Comunità Europea le rispondo che me lo ha imposto lei, che la chieda a lei la restituzione, non a me Comune”. Il timore dell’assessore comunale ai trasporti Gianluca Cataldi e dell’amministrazione Montella è che si tratti di aiuti di Stato, provvedimenti vietati dall’Europa.

Non ci sono dunque i presupposti normativi – secondo l’amministrazione comunale di La Maddalena – per abbattere, per i non residenti, il costo del biglietto del traghetto, in conseguenza della mozione Zanchetta-Pizzuto, resa operativa da una delibera della giunta regionale dell’agosto scorso, proposta dal neoassessore ai trasporti Carlo Careddu, con la quale erano stati assegnati a La Maddalena e a Carloforte 165.000 euro a testa, da utilizzare da qui alla fine dell’anno.

“Il problema è che siamo sopra la soglia dei 40.000 euro, per cui deve essere fatta una gara, non si può assegnare in via diretta quell’importo” ha dichiarato l’assessore Cataldi. “Oltretutto noi fino al 15 ottobre avevamo due compagnie sulla tratta. Ora però non ci sono più i tempi per fare una gara pubblica per andare ad assegnare quelle somme”. Cataldi ha dichiarato anche di aver chiesto alla Regione “se fosse possibile acquistare noi, come Comune, un numero di biglietti pari a 165.000 euro, da distribuire poi ai non residenti in transito per La Maddalena, e di utilizzarli anche nei primi mesi del 2018. Ci hanno risposto che devono essere utilizzati entro l’anno corrente. Non ci sono più i tempi tecnici per spenderli in questi tre mesi. E oltretutto dalla Regione non ci sono stati ancora accreditati”.

Ma Cataldi puntualizza anche un altro aspetto: “Attenzione, perché la riduzione tariffaria si può applicare soltanto sui passeggeri e non anche sugli autoveicoli. Ipotizzando di far pagare tre euro a biglietto di andata e ritorno ci vorrebbero 55.000 passaggi tra ottobre, novembre e dicembre, di non residenti a piedi. Sono certo che in questi tre mesi non ci potranno essere. Perché significa 20.000 passaggi mensili … L’abbiamo detto, alla Regione, di stanziarci quei soldi dal 1° gennaio 2018. Invece sono già stati stanziati e devono essere spesi entro il 31 dicembre. E dovendo fare la gara tecnicamente ci vorrebbero due o tre mesi per chiudere la procedura …”. C.R.

 

Pubblicato da il 21 Ottobre 2017. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.