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La Maddalena. Sbocconcelli di Storia 1/: “Mamma … li turchi!”

(di Claudio Ronchi) – Fu nel lontano 1530 che il terribile Dragut, pirata, famoso comandante ottomano, fece la sua comparsa nelle acque delle Bocche di Bonifacio. Nel corso di molte incursioni, sulla costa corsa, su quella gallurese e nelle isole dell’arcipelago di La Maddalena distrusse anche chiese, monasteri ed eremitaggi esistenti a Budelli, a Lavezzi ed in altre isole (“Chiesa di S. Maria Maddalena, San Stefano, S.Maria, San Ponziano e altre” come riporta in un documento del 1762 certo don Tomaso Leandro Serra). Il più importante di questi piccoli monasteri si trovava a Budelli e risaliva almeno al 12 ottobre 1243, data in cui lo riconobbe una bolla di Papa Innocenzo IV che lo inquadrava nella regola di San Benedetto. Le isole, dipendenti dalla Diocesi di Civita (Olbia) e facenti parte del Priorato di Bonifacio, erano abitate allora, saltuariamente e non, da galluresi e corsi bonifacini. Dopo la distruzione dei monasteri le isole, essendo estremamente insicure, furono per lungo tempo abbandonate.

Pubblicato da il 17 Marzo 2020. Archiviato in Cultura,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.