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La Maddalena. “Scampata” chiusura di Medicina: Per la CGIL responsabilità dell’assessore regionale

(di Claudio Ronchi) – “Le responsabilità non sono più di un oscuro funzionario regionale ma sono responsabilità politiche chiare ed evidenti e hanno un nome cognome: l’assessore alla sanità”. Le dichiarazioni, in merito alla “scampata” chiusura di ieri, del reparto di Medicina dell’ospedale Paolo Merlo, sono di Jessica Cardia (a destra nella foto, con Luisella Maccioni, sempre della CGIL, a sinistra), segretaria territoriale sanità FP CGIL. “Sventata l’ennesima chiusura voluta dalla Regione Sardegna”, commenta la rappresentante sindacale che sottolinea come “la mobilitazione delle lavoratrici della medicina di La Maddalena e della Cgil ha fatto sì che nessun paziente si muovesse del Paolo Merlo. I prodromi erano già nell’aria, non ci siamo dimenticati della disposizione dell’Ats sul declassamento del Pronto soccorso a punto di primo intervento, oggi con la scusa della assenza di medici si è tentato di chiudere un reparto”. La notizia della chiusura, ieri pomeriggio, ha fatto, via Facebook, il rapido giro dell’Arcipelago e non solo, tanto che, immediatamente, oltre al sindaco Luca Montella, sono giunti in ospedale consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, associazioni e comitati da tempo sorti in difesa della struttura e semplici cittadini. Dopo una serie di telefonate a Olbia, Sassari e soprattutto Cagliari, l’ATS è tornata sui suoi passi.

Pubblicato da il 28 Aprile 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.