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La Maddalena. Si ricandiderà il sindaco Montella?

(di Claudio Ronchi) – Si ricandiderà il sindaco, Luca Montella? La domanda è lecita, a meno di un anno dalle elezioni comunali; e prima di fare supposizioni ci siamo preoccupati di rivolgerla al diretto interessato. È troppo presto e io non ci sto pensando, è stata la risposta, … politica dell’attuale primo cittadino.

Certo, dopo quattro anni di amministrazione si stenta ancora a vederne frutti significativi, anche se gli uomini della sua maggioranza sono convinti che sarà proprio quest’ultimo anno a veder coronati gli sforzi profusi; nell’ordinaria amministrazione come in quella straordinaria. Ci sono soprattutto le grandi opere, quelle strategiche, che potrebbero portare Montella a decidere di rigettarsi nell’agone, per avere la soddisfazione di veder risolti alcuni grossi problemi del paese.

Maggioranza, si diceva, che è rimasta sostanzialmente integra in questo quadriennio, a parte la messa all’angolo di colui che risultò il più votato della lista e cioè dell’ex vicesindaco Fabio Lai, ora all’opposizione. Tutti gli altri (o quasi) sono fortemente legati al sindaco, o per amicizia o per l’autorevolezza, la leadership che esercita tuttora all’interno del gruppo.

Del resto, Luca Montella, durante questi anni di mandato amministrativo, ha continuato ad esercitare la sua normale attività forense.

Dunque, se il gruppo è ancora unito, se ci fossero i presupposti per realizzare alcuni dei principali obiettivi del programma, se l’attività pubblica non condiziona quella professionale, perché Montella non dovrebbe ricandidarsi?

Uno dei limiti potrebbe essere rappresentato dalla paura di non vincere. O meglio di non rivincere. E Montella sa quanto bruci la sconfitta. Presentarsi infatti come l’uomo nuovo, con una progettualità convincente ed un programma apprezzabile è stato più facile, allora, rispetto al riproporsi, dopo cinque anni di amministrazione, senza poter godere più delle spinte propulsive della novità, che negli elettori suscitano suggestioni e speranze.

Ma se Montella non dovesse ricandidarsi, che ne sarebbe del suo gruppo? Riuscirebbe a trovare, al proprio interno, una leadership tale da renderlo competitivo in una campagna elettorale che si preannuncia senza esclusione di colpi? Potrebbero verificarsi fenomeni centrifughi finora evitati proprio dalla sua presenza? È possibile che una mancata ricandidatura di Montella possa portare ad uno sgretolamento del gruppo, tra chi ritornerebbe a vita privata e chi si riproporrebbe, per gli stessi ruoli o magari anche con ambizioni diverse.

E allora? Allora bisognerà aspettare ancora qualche mese. Nel frattempo non è che gli “altri” stiano rimanendo a guardare… Dopo la vittoria alle regionali è preannunciata l’entrata in campo della Lega di Salvini col suo coordinatore cittadino, Francesco Vittiello. Si tratterà di vedere se i partiti del centro-destra riusciranno a trovare un accordo. C’è Fratelli d’Italia, che ha anche conseguito buoni risultati, e c’è Forza Italia che però, oggi come oggi, ha il suo massimo esponente, Claudio Tollis, proprio nella maggioranza del sindaco Montella. E poi c’è il PD, che ha perso alle scorse comunali e ha perso molti voti anche alle recenti regionali ma che è fortemente rappresentato nel Parco Nazionale e che vorrebbe tornare alla guida del paese. Ci sarà nuovamente una lista 5Stelle? Con chi farà lista Fabio Lai? Del resto, non è escluso che gruppi di cittadini decidano di gettarsi o rigettarsi nell’agone con la formazione di liste civiche delle quali, al momento, non si hanno che vaghe notizie.

A meno di un anno dalle elezioni dunque più o meno questa è la situazione, suscettibile tuttavia di evoluzioni, anche significative, in tempi ancora non prevedibili.

Pubblicato da il 26 Giugno 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.