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La Maddalena. Soccorsi e controlli della Guardia Costiera nei 3 mesi estivi. Triplicano le multe alle imbarcazioni ‘in spiaggia’, crollano quelle alle auto per accesso nelle aree portuali

La Maddalena. Soccorsi e controlli della Guardia Costiera nei 3 mesi estivi. Triplicano le multe alle imbarcazioni ‘in spiaggia’, crollano quelle alle auto per accesso nelle aree portuali.

L’intervento più difficile gli uomini della Capitaneria di Porto diLa Maddalenal’hanno compiuto nella ventosa notte del 20 agosto scorso, nelle Bocche di Bonifacio, traendo in salvo le 8 persone tra marinai e passeggeri del catamarano Coral, battente bandiera delle Isole Vergini, colato a picco in seguito ad un incendio. L’intervento è stato ricordato lunedì scorso, nella fortezza di Guardia Vecchia, dal comandante della Capitaneria di Porto Guardia Costiera dal capitano di fregata Luigi D’Aniello e dal capitano di corvetta Rosario Morello. La conferenza stampa era stata indetta presentare il bilancio dell’Operazione Mare Sicuro svoltasi tra il 18 giugno e il 9 settembre. Nel trimestre estivo, su disposizioni dei comandi nazionali, gli interventi si sono concentrati più sui soccorsi alle persone e alle imbarcazioni piuttosto che sulle attività di controllo. Sono stati infatti 21 soccorsi (10 aimbarcazioni a vela e11 amotore) contro i 13 complessivi del 2011, i controlli sulle attività di pesca, diporto, traffico, ambiente, demanio o altro, sono stati 2562, circa1000 inmeno rispetto allo scorso anno. La maggiore attenzione all’incolumità delle persone e alle cose non ha distolto tuttaviala Guardia Costieradai controlli per il rispetto delle ordinanze balneari (133 sanzioni per navigazione entro le zone di protezione per i bagnanti, contro le 41 del 2011), e per violazione in materia di diporto come velocità eccessiva, locazioni abusive ecc. con  196 multe contro le 139 della passata stagione. Effetto deterrente (soprattutto attraverso il passaparola) è stata la presenza del Barcavelox. Più dettagliatamente i natanti e le imbarcazioni soccorse (totale 21) lo sono state: 9 per avaria al motore, 1 per avverse condimeteo, 8 per incaglio, 1 per avaria al timone 1 per incendio, 1 per collisione. Per quanto riguarda i soccorsi 1 è stato fatto ad un windsurfista,10 abagnanti85 adiportisti (nel 2011 erano stati 37). Dei 2562 controlli 281 erano sulla pesca, 918 sul diporto, 232 sul traffico, 373 sull’ambiente, 267 sul demanio e 491 su altro. I verbali amministrativi sono stati 553, di cui 143 per violazione delle ordinanze balneari (con un aumento delle multe del 300% rispetto al2011 aimbarcazioni colte all’interno della fascia balneare); 7 per mancanza dotazioni del bagnino o abbandono postazione; 3 per la presenza di cani in spiaggia. Sono state 53 le violazioni riscontrate in materia di pesca; 166 le violazioni in materia di diporto; 53 per violazione del Codice della Navigazione; 108 per accesso e circolazione in area portuale (nel 2011 era state ben 415). Nel trimestre in questione sono state 10 le notizie di reato di cui 1 per inquinamento, 3 per violazione in materia di pesca, 1 per violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione, 3 per violazione in materia di Demanio, 3 per reati comuni. Sono stati in tutto 5 i sinistri marittimi e 92 le denunce di evento straordinario (incidenti tra barche, in porto o in navigazione, ecc). Alla domanda: quante di queste multe comminate ne vengono in realtà effettivamente pagate il comandante D’Aniello ha risposto che lo sono quasi tutte anche se alcune di queste vengono successivamente ridotte di importo, dalla stessa Capitaneria di Porto in seguito alla presentazione di scritti difensivi o dal Giudice di Pace.

Pubblicato da il 30 Ottobre 2012. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.