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La Maddalena. Su Arbuticci l’ira di Comiti nei confronti del Parco

La Maddalena. Su Arbuticci l’ira di Comiti nei confronti del Parco

 “I cittadini di La Maddalena sapranno a chi rivolgersi nell’eventualità in cui questo finanziamento dovesse essere perduto, se questa grande opportunità per la città di La Maddalena dovesse venire vanificata”. Sono state queste le parole che il sindaco Comiti ha espresso al termine dell’intervista rilasciata a Radio Arcipelago questa mattina, in merito al parere negativo espresso nella Conferenza di Servizi di ieri sul progetto di ristrutturazione della Fortezza di Arbuticci presentato dalla Struttura di Missione. “Spero che questo parere del Parco possa essere mutato, che si possano trovare delle soluzioni perché questo progetto possa andare avanti”, ha detto il sindaco. “Non credo che capiti tutti giorni che un Comune, in funzione di un’iniziativa importante qual è quella dei 150 nell’Unità d’Italia, possa essere destinatario dell’intervento più importante che verrà fatto durante le celebrazioni del 2011, per un importo di 5 milioni e mezzo di euro. Ora, è vero che non bisogna sacrificare le cose, tantomeno la propria cultura e la propria storia al ‘vil denaro’, però qui non si sta assolutamente mettendo in campo niente che cancelli la memoria, la storia e soprattutto la valenza di quella struttura meravigliosa che è la fortezza di Arbuticci”. Il presiedente del Parco Giuseppe Bonanno, ieri, in un comunicato stampa, aveva dichiarato che “Il progetto desta numerose perplessità in relazione alle specifiche leggi istitutive dell’Ente Parco, ma soprattutto all’attuale contesto delle norme comunitarie in ambito urbanistico e paesaggistico all’interno di un’area di importanza comunitaria (SIC), nonché zona a protezione speciale (ZPS)”. A ciò aveva aggiunto che la prima idea di ristrutturazione “prevedevano esclusivamente l’utilizzo dei volumi esistenti”. Il sindaco Comiti ha obbiettato che “l’aumento di volumetria è dovuta ad una struttura fatta di acciaio, legno e cristalli che circonderà gli edifici esistenti e li incapsulerà. Una struttura in legno e in acciaio, con una grande vetrata che fungerà da sala congressi, all’interno della quale si potranno svolgere tutte quelle attività che oggi alla casa museo di Garibaldi non possono essere fatte. La fortezza di Arbuticci – ha proseguito il sindaco – si trova è vero in una zona SIC di interesse comunitario e ZPS ma nel nostro quadro normativo del PUC è possibile realizzare delle opere di ristrutturazione, aggiungendo dei volumi e degli spazi che devono avere certe caratteristiche. Sono consentiti cambi di destinazione d’uso e dal punto di vista paesaggistico non c’è assolutamente alcun stravolgimento. C’è piuttosto una valorizzazione complessiva con l’ultimazione della ristrutturazione”. Parere negativo il Parco lo aveva espresso anche sulla strada di collegamento della Fortezza al Museo Garibaldino in quanto “è un progetto di riqualificazione con bitume, il cui utilizzo è vietato dal Piano Paesaggistico Regionale: a questo si lega anche la seconda motivazione, che riveste soprattutto un carattere storico e paesaggistico, poiché la strada finirebbe per dividere esattamente a metà gli Orti di Garibaldi”. “Non stiamo parlando di asfaltatura” ha controbattuto sull’argomento il sindaco Comiti – ma di una bitumatura con materiale ecocompatibile, come quelle già presenti a Caprera.  La cosa più assurda – ha proseguito – è che una delle motivazioni è che questa strada taglierebbe in due gli orti di Garibaldi. Dove sono gli orti di Garibaldi? Chi li ha visti? Stiamo parlando comunque di una strada esistente che viene solo risistemata e bitumata e che porterà al forte di Arbuticci i servizi e sotto servizi che occorrono”. Mi spiace, ha detto ancora Comiti che “il Parco abbia tenuto una posizione molto rigida e, a mio giudizio, preconcetta. Io mi sono molto arrabbiato quando ho letto il comunicato del Parco, spero sinceramente che questa città non venga messa in condizione di perdere un finanziamento per un’opera così importante per il suo futuro, per sofismi di un certo tipo”. Claudio Ronchi

 (Giovedì 3 febbraio 2011)

Pubblicato da il 3 Febbraio 2011. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.