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La Maddalena. Sulla vicenda degli abbattimento è intervenuto il vescovo mons. Sebastiano Sanguinetti

 

vescovo Sanguinetti w 6Anche il vescovo Sanguinetti è intervenuto sulla vicenda degli abbattimenti delle case a La Maddalena. Di seguito il testo del comunicato. “Di fronte alle notizie di stampa sull’avvio della demolizione di decine di case abusive a La Maddalena, il Vescovo Monsignor Sebastiano Sanguinetti, sollecitato dalla gravità della situazione che si sta venendo a creare per numerose famiglie in stato di estremo disagio, sente il dovere di porre qualche questione di natura morale e sociale. Se finora la Chiesa non è intervenuta in modo pubblico è perché non le compete di interferire sull’azione della magistratura e delle altre Istituzioni statali preposte, rispetto alle quali ha il massimo rispetto e riguardo. Con ciò va anche premesso, a scanso di qualunque equivoco, che l’abusivismo edilizio e l’illegalità in genere, è una piaga che lo Stato ha l’obbligo di estirpare con tutti i mezzi a sua disposizione. Nello stesso tempo” ha scritto mons.  Sanginetti “è compito di tutte le istituzioni educative, compresa la Chiesa, educare le coscienze al rispetto della legge e del bene comune, compreso quello del paesaggio. Le informazioni che giungono al Vescovo pongono, tuttavia, seri elementi di riflessione e di valutazione, non tanto sul piano generale di chi ha infranto la legge e sulla sua applicazione, quanto piuttosto di chi l’ha infranta in stato di necessità e di chi, comunque, dall’esecuzione di una sentenza, per quanto giuridicamente corretta e dovuta, vede irrimediabilmente calpestato il diritto fondamentale di avere un tetto sotto cui ripararsi.  È  vero che l’antico adagio dice “dura lex sed lex” (cioè: alla legge non ci si oppone anche se dura). Ma ce n’è un altro, sempre di origine latina, avente come padre lo stesso Cicerone, che dice: “summa lex summa iniuria”( un eccesso di giustizia può tradursi in massima ingiustizia). In questo caso”, ha proseguito il vescovo di Tempio Ampurias “l’eccesso di giustizia non riguarda l’applicazione della legge in sé, ma l’esito che ha su coloro per i quali viene applicata. Non si sa se la soluzione sia esclusivamente in mano alla magistratura. Sicuramente magistratura e istituzioni, o istituzioni e magistratura, in quanto garanti dei diritti fondamentali dei singoli cittadini, oltre che della collettività, devono trovare insieme delle soluzioni. Una famiglia che non ha altra casa, che magari vive in modo precario per mancanza di lavoro (e a La Maddalena questi casi non sono pochi) e che non ha alcuna soluzione alternativa, anche se ha sbagliato, deve essere messa nelle condizioni di vedere rispettato il diritto inalienabile a una casa. Due sembrano le vie percorribili”, ha concluso il vescovo mons. Sanguinetti “l’impegno delle istituzioni a trovare in tempi rapidi soluzioni per le famiglie che rischiano di rimanere sul lastrico e, quello della magistratura, di dilazionare i decreti esecutivi in attesa di tali soluzioni. “La legge è per l’uomo, non l’uomo per la legge”. Questo principio cristiano può essere una saggia indicazione per tutti”. 

Pubblicato da il 2 Aprile 2014. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.