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La Maddalena. Supplica del parroco, presenti sindaco e militari, contro la “pestilenza”

(di Claudio Ronchi) “A te, Trinità Santissima, i nostri padri hanno dedicato la prima chiesa dell’isola. I suoi abitanti qui sono venuti ad invocarti nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, nella pace e nella guerra”. Don Andrea Domanski, nella chiesetta della SS. Trinità, ha fatto portare oggi, assistito da don Domanico Degortes e don Davide Mela, la grande statua sul portone, e lì ha iniziato l’inedita ed eccezionale supplica, “Ora siamo come nella guerra”, ha detto don Andrea. “Un nemico invisibile minaccia la nostra vita, il nostro vivere civile, il nostro lavoro; non sappiamo come difenderci. Siamo qui, nella chiesa dedicata” ha detto don il parroco, “autorità civile, militare e religiosa, con tutto il popolo credente, impossibilitato a venire, ma che partecipa da casa questa preghiera. Ti supplichiamo, liberaci dall’epidemia che ci minaccia, proteggi il nostro arcipelago, le nostre famiglie che tutte le persone che ti invocano”. In effetti, ha ammesso don Andrea, che “non meritiamo questa grazia”. Troppe volte infatti “siamo stati lontani da te. Con la scienza e la tecnica abbiamo pensato di non avere più bisogno di te più. Abbiamo chiamato Dio nostro, l’opera delle nostre mani. Ora torniamo a te nostro Dio, nostro Creatore e Salvatore, nostro Padre, nostra vita, nostro Re. Tu puoi tutto, tu puoi salvarci!”.

Pubblicato da il 8 Aprile 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.