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La Maddalena. Tirotto: l’impegno dell’Amministrazione per salvare Tribunale e Giudice di Pace

La Maddalena. Tirotto: l’impegno dell’Amministrazione per salvare Tribunale e Giudice di Pace.

Dopo l’approvazione della legge di delega (settembre 2011) con la quale il governo Berlusconi intendeva ridefinire la mappa degli uffici giudiziari di tutta Italia mediante un decreto delegato, approvato lo scorso settembre (un anno dopo), il sindaco Comiti e l’assessore Tirotto nella riunione dell’Ancim (Associazione Nazionale Isole Minori) nella riunione dell’ottobre 2011, proposero ai commissari di votare un documento che sollecitasse il Governo a rispettare l’insularità nell’emanazione del decreto di riordino. Lo afferma lo stesso assessore Pierfranco Tirotto il quale ricorda che “in quell’occasione il nostro Comune venne investito dell’onore-onere di redigere per l’ANCIM un documento che esplicasse le ragioni di tutti i Comuni isolani nei quali è presente un tribunale”. Nei mesi successivi Tirotto e Comiti parteciparono “a tutte le riunioni ufficiali svolte sempre a Tempio insieme a tutte le altre forze politiche, sindacali ed anche religiose, per la tutela delle due sezioni distaccate in discussione, quella di Olbia e quella di La Maddalena, e per il rafforzamento della sede centrale di Tempio Pausania (molto debole secondo i parametri nazionali, tanto da essere considerata sopprimibile dallo stesso CSM), tenendoci sempre fuori da sterili lotte di campanili”. Se il risultato finale per il Tribunale di La Maddalena è quello che si conosce, cioè la sua soppressione insieme a centinaia di altri in tutta Italia, Olbia compresa, “il risultato è sicuramente negativo, ma certo non per colpa degli amministratori locali che hanno fatto tutto il possibile”, sostiene Tirotto. Un risultato positivo è invece venuto per l’Ufficio del Giudice di Pace, salvatosi in quanto appartenente a Isola Minore, con il benefico La Maddalena “non dovrà spendere un solo euro del suo bilancio per l’amministrazione della giustizia, a differenza degli altri 656 Comuni d’Italia che se vorranno mantenere il Giudice di Pace lo dovranno fare a loro spese”. Come membro della maggioranza, in vista del Consiglio Comunale del 15 ottobre, prosegue l’assessore Pierfranco Tirotto  “avevo preparato un ordine del giorno da sottoporre ai consiglieri per raccogliere i loro pareri e suggerimenti che puntualmente sono arrivati ed hanno portato all’approvazione di una delibera votata all’unanimità che verrà inviata per opportuna conoscenza a tutti i numerosi comuni delle isole minori (isole d’Ischia, Capri, d’Elba e Lipari) ove è presente il Tribunale”. Nella delibera, conclude Tirotto, “si sottolineano i profili d’incostituzionalità del decreto legislativo che ha soppresso le sezioni distaccate di Tribunale, in particolare per eccesso di delega (art. 70 e 76 Cost.), in quanto non è stato tenuto conto delle direttive del Parlamento in tema di specificità territoriale del bacino d’utenza e della situazione infrastrutturale, con compromissione del diritto degli abitanti delle isole di accedere al servizio giustizia con i medesimi costi ed oneri degli altri cittadini d’Italia (art. 3 Costituzione)”.

Pubblicato da il 31 Ottobre 2012. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.