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La Maddalena. Tra i disseppelliti ci sarà anche don Giuseppe Riva

(di Claudio Ronchi) – Tra gli “sfrattati” in conseguenza delle estumulazioni e delle esumazioni previste dall’ordinanza n.33 del Comune di La Maddalena, ci sarà anche il primo parroco di Moneta e fondatore dell’Oasi Serena, don Giuseppe Riva, morto nel 1996 e seppellito nel campo D, fila 21 n. 14. Se le 96 estumulazioni da tiretti e tombe riguardano coloro che sono deceduti fino al 1959 cioè sessant’anni fa, le esumazioni (da sotto terra) riguardano invece persone decedute molto più recentemente. Su 121 esumazioni in programma, che riguardano il campo D, sono 17 quelle di persone decedute nel 2007 e ben 23 quelle che invece riguardano persone decedute nel 2008, cioè poco più di 10 anni fa. L’ordinanza comunale prevede che i resti mortali estumulati ed esumati, vengano posti, nei casi in cui nessun familiare o aventi diritto abbia fornito precise indicazioni sulla loro collocazione, in apposita cassettina di zinco e depositati ex lege presso l’ossario comune, ovvero, nel caso in cui il processo di mineralizzazione non risulti completato, siano cremati presso il forno crematorio. Nel caso di estumulazione, i familiari del defunto potranno rinnovare la concessione del loculo per il periodo di 30 anni, oppure potranno optare, avvalendosi del personale civico cimitero, per la collocazione dei resti mortali sempre in appositi scrigni di zinco presso le celle del colombarietto della zona nuova del cimitero ovvero nell’ossario comune.

Le operazioni di estumulazione e esumazione – è scritto sempre nell’ordinanza – saranno eseguite previo assenso da parte dei familiari o aventi diritto, che saranno contattati direttamente dagli uffici. Nei casi in cui ciò non fosse possibile ovvero si configurasse disinteresse da parte dei soggetti sopra riportati, le operazioni de quo verranno espletate d’ufficio decorsi 90 giorni dalla data di pubblicazione dell’ordinanza all’albo pretorio on-line del sito istituzionale del Comune (la pubblicazione è avvenuta il 30 ottobre 2019).

Le spese, per le operazioni di disseppellimento ed estumulazione – detta l’ordinanza n. 33 – saranno a totale carico del Comune, mentre saranno a carico dei familiari le concessioni per le celle ossario del colombarietto, che avranno durata di anni 30 (alla scadenza del suddetto periodo si potrà rinnovare la concessione al costo della tariffa applicata al momento), le spese relative all’acquisto dello scrigno zinco e le spese relative alla lapide per la chiusura della cella.

Pubblicato da il 3 Novembre 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.