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La Maddalena. Trinità, Corpus Domini: “misteri non da capire ma da credere”

(di Claudio Ronchi) – Ss. Trinità e Corpus Domini; Nell’arco di una settimana anche nell’Arcipelago sono stati celebrati questi due basilari momenti della fede cattolica: Dio Trino, Padre, Figlio e Spirito Santo; e Gesù presente nella particola tonda, in corpo, sangue, anima e divinità. In questi argomenti “inspiegabili” si è cimentato nelle due omelie, la prima nel piazzale antistante la prima chiesetta dell’isola due domeniche fa, e la seconda questa domenica nel giardino dell’Istituto San Vincenzo, il parroco don Andrea Domanski. “Se vogliamo cercare tutti i ‘come’ e i ‘perché’, siamo presuntuosi, perché pensiamo di riuscire a capire le cose che sfuggono alla nostra comprensione. Ma se non riusciamo a capire che cosa sia il coronavirus, da dove sia uscito, come si trasmetta, chi c’è già passato e chi ne è già immune?”, si è domandato il parroco. Figuriamoci, ha proseguito don Andrea, “quando pretendiamo di poter comprendere fino in fondo il mistero di una realtà che ci supera. Un mistero, non un segreto”, ha precisato: “Il segreto è qualcosa di nascosto, invece il mistero è qualcosa della cui esistenza sappiamo perché ci è stata rivelata, Gesù ce l’ha detto, non l’abbiamo inventata noi. Se fosse umano, l’uomo non l’avrebbe inventato così, perché sarebbe troppo difficile da capire e spiegare. È un mistero che non è semplicemente da capire ma bisogna cercare di viverlo”. E ieri, nel corso dell’omelia, a conferma del mistero che si celebrava (del Corpus Domini), ha voluto ricordare i tanti Miracoli Eucaristici avvenuti nella storia. Non solo in tempi lontani come quello celebre di Bolsena, ma anche nei nostri tempi moderni, dell’uomo razionale e tecnologico, disincantato e sempre più critico nella sua presunta autonomia di pensiero. Ce ne sono stati in Messico il 2006 e il Polonia nel 2008 ad esempio. Il parroco non l’ha ricordato, ma ce n’è stato uno anche in Sardegna, a Mogoro, nel 1604, quando due ostie che lasciarono impronte indelebili dopo essere state fatte cadere sul pavimento della chiesetta, appositamente, da due increduli. La Messa interparrocchiale del Corpus Domini è stata celebrata all’aperto, alle 18:30, all’Istituto S. Vincenzo. Niente Processione ma al termine della Messa solenne funzione, concelebrata con don Degortes e don Mela, il parroco don Domanski ha iniziato una breve adorazione comunitaria e subito dopo ha impartito la Solenne Benedizione Eucaristica alla Città. Era presente, in fascia tricolore, il sindaco Luca Montella. Il gonfalone della Città di La Maddalena era retto da quattro agenti della Compagnia Barracellare.

Pubblicato da il 15 Giugno 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.