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La Maddalena. Un Corpus Domini all’insegna del fresco e dell’unità pastorale

(di Claudio Ronchi) – Partiamo dall’unità pastorale, espressione cara all’ex parroco Salvatore Capula quando, nel 1963, dichiarò al vescovo Giovanni Melis, la propria contrarietà all’istituzione della Parrocchia di Moneta. Secondo lui, scrisse al vescovo di Tempio, a La Maddalena si doveva mantenere l’unità pastorale appunto. Che è stata ricostituita, 53 anni dopo, anzi addirittura “allargata” in quanto, da tempo, non c’è più un parroco militare fisso. Non a caso, don Andrea Domanski, che viene chiamato arci-parroco (nel senso di parroco dell’Arcipelago), domenica scorsa, durante le celebrazioni del Corpus Domini, ha fatto riferimento alle 3 comunità, di fatto riunite nella cura pastorale di un unico parroco (verrebbe da dire, senza voler mancare di rispetto, che l’Arcipelago cristiano è uno e trino).

Fedeli di Santa Maria Maddalena dunque, fedeli di Moneta, fedeli militari e loro familiari, si sono riuniti insieme domenica scorsa, nella chiesa madre dell’Arcipelago, appena rimessa a nuovo e appena riaperta al culto, per celebrare il Corpus Domini.

L’altra novità, come da titolo, è che per la prima volta 4 potenti climatizzatori hanno reso decisamente più accettabile la temperatura di un assolato e caldissimo pomeriggio di giugno.

E c’è stata grande partecipazione di fedeli, non solo alla Messa, cosa abbastanza normale, quanto alla Processione, che ha attraversato le vie centrali cittadine, portando tra la gente un Gesù in Corpo, Sangue, Anima e Divinità, nel quale ormai non sono più in molti a credere. C’è da dire tuttavia, che il baldacchino con il Santissimo, pur passando per piazze e strade colme di gente in altri intenti affaccendata, ha ricevuto un sostanziale rispetto.

Sono state 3 le stazioni, una in Piazza Comando, con un picchetto militare della Marina, uno di fronte all’Ospedale, per i cui malati e per le cui sorti si è pregato e l’ultima nella piazza di Santa Maria Maddalena.

Il baldacchino è stato trasportato dai marinai della Capitaneria di Porto, scortato dal Comitato Festeggiamenti Classe 1969. Messa e Processione hanno avuto celebranti il parroco, il viceparroco don Davide Mela e l’ex parroco don Domenico Degortes. Ad aprire la processione la Banda San Domenico Savio e le associazioni. La Messa è stata animata dal Coro San Giovanni Paolo II. Era presente il sindaco, il presidente del Consiglio Comunale, il comandante della Capitaneria di Porto, un ufficiale in rappresentanza della Marina Militare,  ed altri rappresentanti dei carabinieri e altri corpi dello Stato. Suggestiva, immediatamente dopo la benedizione finale, la pioggia di fiori, fatta cadere dall’alto di 2 scale da 2 Vigili del Fuoco.

Pubblicato da il 25 Giugno 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.