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La Maddalena. Un Giro d’Italia che avrebbe dovuto “inaugurare” il nuovo futuro turistico-economico

(di Claudio Ronchi) – Fu una festa, una grandissima festa, seguita dal vivo o in televisione, che fece assaporare le eccitanti sensazioni della competizione agonistica e gustare le immagini ammalianti dell’Arcipelago trasmesse dall’elicottero. La prima tappa del Giro d’Italia 2007, dedicata a Garibaldi nel bicentenario della nascita, Garibaldi che l’Italia la percorse e la “fece”, fu un evento storico e forse irripetibile. In un paio di giorni un migliaio di persone allestirono la tappa, tra Caprera e La Maddalena, snodata in un percorso di poco meno di 50 chilometri, e considerata “difficoltosa”. Vinta da Gasparotto, che indossò in piazza Comando la prima Maglia Rosa del Giro, ricevendo il primo bacio delle miss, la manifestazione richiamò migliaia di persone, non solo dell’organizzazione, proiettando La Maddalena in una dimensione mass mediatica importante. E ce n’era bisogno, dopo le preoccupanti notizie degli anni precedenti sulle presunte tracce di radioattività e alla luce degli imminenti cambiamenti ‘epocali’ conseguenti alla allora imminente partenza della Marina degli Stati Uniti d’America. Un Giro d’Italia che, nella volontà e negli auspici della “politica” di allora, avrebbe dovuto “inaugurare” il nuovo futuro turistico-economico dell’Arcipelago per il quale, spenti i riflettori del “Giro”, c’era tutto da fare … (allora … come ora).

Pubblicato da il 18 Luglio 2020. Archiviato in Cultura,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.